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Sex Pistols: “Pistol” la serie TV sulla band uscirà il 31 Maggio 2022

Pistol“, è una serie limitata di sei episodi sui Sex Pistols e più precisamente sul loro leggendario chitarrista Steve Jones, che sarà presentata in anteprima il 31 maggio esclusivamente su Hulu negli Stati Uniti e su Disney+ nel Regno Unito, Irlanda, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Singapore. Basata sul libro di Jones del 2018 Lonely Boy: Tales From A Sex Pistol, la serie del premio Oscar Danny Boyle, che funge anche da produttore esecutivo e regista, è stata creata da Craig Pearce e scritta da Pearce e Frank Cottrell Boyce.

Di seguito il commento di Frank Cottrell Boyce:

“Immagina di entrare nel mondo di ‘The Crown‘ e ‘Downton Abbey‘ con i tuoi amici e urlare le tue canzoni e la tua furia per tutto ciò che rappresentano. Questo è il momento in cui la società e la cultura britanniche sono cambiate per sempre. È il punto di detonazione per la cultura di strada britannica… dove i giovani avevano il palcoscenico e sfogavano la loro furia e la loro moda… e tutti dovevano guardare e ascoltare… e tutti li temevano o li seguivano. I Sex Pistols. Al centro c’era un giovane affascinante cleptomane analfabeta, un eroe per i tempi, Steve Jones, che divenne, nelle sue stesse parole, il 94° più grande chitarrista di tutti i tempi. Ecco come ci è arrivato”.

I Sex Pistols sono stati un gruppo punk rock britannico, fra i più influenti della storia e grande icona della prima ondata punk. La band, originariamente composta dal cantante Johnny Rotten, dal chitarrista Steve Jones, dal batterista Paul Cook e dal bassista Glen Matlock, poi sostituito da Sid Vicious, fu fondata nel 1975, a Londra. Anche se la loro carriera durò solo tre anni, includendo quattro singoli discografici e un album in studio, i Sex Pistols vennero descritti dalla BBC come la sola punk rock band inglese. Il gruppo è spesso indicato come il fondatore del movimento punk britannico e il creatore del primo divario generazionale con il rock ‘n’ roll. I Sex Pistols emersero come risposta a generi musicali eccessivi, come il rock progressivo e le produzioni pop della metà degli anni settanta. Il gruppo creò molte controversie durante la sua breve carriera, attirando varie controversie in Gran Bretagna, le quali ebbero la precedenza sulla loro musica. I loro show e i loro tour erano ripetutamente ostacolati dalle autorità, e le loro apparizioni pubbliche spesso finivano disastrosamente. Il singolo del 1977 “God Save the Queen“, pubblicato appositamente durante il giubileo d’argento della regina d’Inghilterra, fu considerato un attacco alla monarchia e al nazionalismo degli inglesi. Johnny Rotten lasciò il gruppo nel 1978, durante un turbolento tour negli Stati Uniti; il trio rimasto continuò fino alla fine dell’anno, ma si sciolse all’inizio del 1979. Con Lydon il gruppo organizzò un concerto nel 1996 per il Filthy Lucre Tour (Tour a scopo di lucro, traducibile anche in Tour per il lurido guadagno), senza Sid Vicious, morto di overdose da eroina nel 1979 a soli 21 anni.

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