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Saxon: il video ufficiale di “Predator”

Predator” è il nuovo videoclip dei Saxon disponibile online. Il brano, che vede la partecipazione del vocalist degli Amon Amarth Johan Hegg, si trova nell’ultimo album “Thunderbolt” uscito il 2 Febbraio scorso per Militia Guard (Silver Lining Music). l’artwork di copertina è stato realizzato dal collaboratore di lunga data Paul Raymond Gregory.

Guarda qui il video di “Predator

Di seguito il commento del cantante Biff Byford, riguardo il video:

>blockquote> “Ci siamo divertiti tanto nel girare questo video. Un grande grazie a Johan per la sua collaborazione e un grazie speciale a Steph Byford che ha realizzato il video. Spero vi piaccia!”.

Questa è la tracklist di “Thunderbolt”:

01. Olympus Rising
02. Thunderbolt
03. The Secret Of Flight
04. Nosferatu (The Vampires Waltz)
05. They Played Rock And Roll
06. Predator
07. Sons Of Odin
08. Sniper
09. A Wizard’s Tale
10. Speed Merchants
11. Roadie’sSong

I Saxon sono un gruppo heavy metal proveniente da Barnsley, Yorkshire, in Inghilterra (Regno Unito), fondato nel 1976 da membri dei Son of a Bitch e dei Coast. Tra i gruppi di punta dell’ondata NWOBHM, i Saxon conquistarono il successo con i famosi tre album “Wheels of Steel” (1980), “Strong Arm of the Law” (1980) e “Denim and Leather” (1981) che gli permetteranno di conquistare un posto nella lista dei grandi dell’heavy metal. Dura ancora qualche anno, con l’uscita degli album “Power & the Glory” il più venduto della loro carriera (1983), stesso anno in cui si esibirono come ospiti al Festival di Sanremo, proponendo alla platea dell’Ariston il singolo “Nightmare“. “Crusader” (1984) che vendette 2 milioni di copie e “Innocence Is No Excuse” (1985), per poi esaurirsi bruscamente sul finire del decennio, con un marcato cambio di stile, reso più melodico sulle scie dell’AOR con album come “Rock the Nations” (1986) e “Destiny” (1988), che delusero sia il pubblico che la critica, e soprattutto la EMI, che non volle prolungare il rapporto di lavoro con il gruppo. Il positivo riscontro commerciale segnalò la giovane formazione britannica all’attenzione della casa discografica EMI, la quale approfittò nel 1983 della rescissione del contratto da parte del gruppo britannico con la Carrere Records, con la quale erano stati pubblicati i primi sei album. I Saxon hanno venduto quasi 14 milioni di copie in tutto il mondo e hanno influenzato molte band metal come Metallica e Megadeth.

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