Live Report Locali 

Progressivamente Free Festival – 26 09 2014

DAL 24 AL 28 settembre la capitale è stata invasa dal prog italiano anni ’70 con la 22esima edizione del PROGRESSIVAMENTE FREE FESTIVAL, al Planet Live Club, organizzato dal sempre attivo Guido Bellachioma. Un evento per celebrare questo straordinario genere che, 30 anni fa, nel nostro paese fu molto proficuo, e che viene apprezzato ancora oggi in tutto il mondo.
L’edizione di quest’anno inoltre è stata dedicata a Pier Niccolò “Bambi” Fossati, chitarrista dei Garybaldi, scomparso il 7 giugno 2014.

Molti dei protagonisti di allora si sono riuniti per l’occasione e hanno fatto rivivere ai presenti l’atmosfera magica di quegli anni. I musicisti hanno reinterpretato i brani di band più e meno famose, eppure tutte validissime. Erano, infatti, anni in cui anche band con all’attivo solo qualche 45 giri e una carriera brevissima, avevano qualcosa di molto interessante da dire.
Altro merito da rendere all’organizzazione è che le serate sono state rigorosamente gratuite.
Rome by Wild è riuscita ad essere presente alle ultime tre serate del festival ed è proprio in questo venerdì 26 che torna a vivere l’atmosfera prog anni ’70 con i Semiramis sul palco.

Ad aprire la serata sono i romani Laviantica, una band attiva addirittura dagli anni ’90, ma sotto il nome Alterego. Una formazione di 5 elementi: Paolo Perilli, basso e voce solista, Paolo Musolino, chitarra acustica tastiere e seconda voce, Marco Palma, chitarra elettrica, Andrea Schiappelli, batteria e Luciano Stendardi al piano e tastiere. Hanno eseguito brani dal loro unico album, “Clessidra” del 2013, come la mini-suite strumentale che dà anche il nome alla band “Laviantica”, e un brano inedito, “L’alba”, altra mini-suite priva di voce. Devo essere sincero, non sono rimasto particolarmente colpito dai loro 40 minuti di esibizione.Devo però riconoscere che sono stati molto bravi nel tentare di proporre qualcosa di odierno, pur mantenendo i riferimenti a band del passato come Banco Del Mutuo Soccorso o Le Orme. Di sicuro è una band che merita più di un ascolto.

Cambio di palco e alle 23:15 si entra nella storia del prog anni ’70 con i tanto attesi Semiramis. Anche loro romani con alle spalle un solo album registrato nel 1973 dal titolo “Dedicato a Frazz”, considerato a buon ragione come uno dei migliori album del rock progressivo italiano.
Nella formazione che ha sfornato questo piccolo gioiello, alla chitarra solista e voce troviamo Michele Zarrillo, si avete letto bene proprio lui, il cantante di musica leggera che ebbe un buon successo al Festival di Sanremo del 1981 con il brano “Una Rosa Blu”, inizio di una nuova carriera. Alle tastiere invece il fratello Maurizio (Zarrillo). Peccato che in questa occasione, al Planet Live, il celebre cantante non abbia potuto partecipare per altri impegni professionali; i suoi sostituti comunque, Vito Ardito alla voce e il giovane Antonio Trapani alla chitarra elettrica, hanno dato prova di grande talento. Maurizio invece era presente, insieme agli altri componenti originali della band: Paolo Faenza alla batteria e Giampiero Artegiani alla chitarra acustica. A completare la line up i nuovi Ivo Mileto al basso e Daniele Sorrenti alle altre tastiere e flauto.
Per la band si è trattato della prima esibizione dopo 40 anni, ma sinceramente l’impressione che mi hanno dato non era questa, e neanche all’audience in sala, dato che al termine di ogni canzone era un boato di applausi dal numeroso pubblico accorso al Planet. Un susseguirsi di intrecci tastieristici e chitarra elettrica, intervallati da parti di chitarra acustica, sono gli ingredienti  di questa loro performance che comprende anche passaggi a volte barocchi e hard rock. “Luna Park”, “Uno zoo di vetro”, “Per una strada affollata” e tutti i rimanenti brani del disco sono stati eseguiti in maniera impeccabile, in 50 minuti scarsi di concerto.
Certo avremmo voluto che non arrivasse mai la fine, ma la set list, così come il loro repertorio, prevedeva solo l’esecuzione di tutto l’album. Qualche minuto ancora sul palco per l’inchino e il ringraziamento al pubblico, e chissà…un futuro con forse un nuovo album?

Intanto grazie ai Seminaris e al Progressivamente Festival per questa serata!

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