Live Report Locali 

Progressivamente Free Festival – 27 09 2014

La quarta serata del Progressivamente Free Festival, che vede come protagonista la band Locanda Delle Fate, può contare su un pubblico leggermente inferiore rispetto a quello della sera precedente, ma sempre coinvolto al massimo!

Alle 21:30 si inizia con la band del chitarrista Dario Vero, un trio strumentale formato da batteria, basso e chitarra. Inoltre la serata vede ospite della band, per metà del primo brano, anche la cantante Claudia Catani.
La loro proposta non sembra progressive al 100%: l’inizio è un hard blues che si sviluppa poi in un qualcosa di  psichedelico, forse difficile da catalogare come genere musicale, ma c’è anche spazio per brani più orecchiabili e melodici che ricordano vagamente lo stile di Joe Satriani. Ricordiamo che Dario Vero ha pubblicato nel maggio scorso il suo primo concept album dal titolo “Lucid Dream”.
L’artista resta seduto per tutto il concerto, sfoggiando linee melodiche e assoli di chitarra di grande pregio, così come la base ritmica che l’accompagna, e che anche il pubblico sembra apprezzare molto.

Dopo di lui finalmente arriva il momento dei Locanda Delle Fate, altro gruppo storico del progressive anni ’70. Il loro primo, e all’epoca unico, album “Forse Le Lucciole Non Si Amano Più” fu pubblicato nel 1977. E’ stato però totalmente ignorato, essendo arrivato troppo tardi per questa scena musicale nata nei primissimi anni ’70 e ormai già in declino. La band pubblicherà successivamente altri due CD, nel 1996 e nel 2012.
Fortunatamente sono stati rivalutati nel tempo e questa sera il loro progressive rock sinfonico, riccamente arrangiato, ha avuto la meglio. Nonostante le ovvie influenze del lato romantico dei gruppi progressivi inglesi, ma anche italiani, (come il Banco Del Mutuo Soccorso), la loro proposta è ispirata ed originale.
La band è di Asti, tranne il cantante Leonardo Sasso, che è romano. Molto simpatici sono stati i suoi aneddoti in dialetto romanesco, usati per presentare quasi tutti i brani, come ad esempio “Profumo Di Colla Bianca” o “Vendesi Saggezza“. La sua voce ricorda quella di Francesco Di Giacomo, (putroppo scomparso di recente), con cui ha collaborato molte volte in passato, essendo stati entrambi membri del gruppo Le Esperienze. Inutile dire che lo stesso Di Giacomo è stato ricordato più di una volta nel corso della serata.
Un momento da menzionare assolutamente arriva verso la fine dell’esibizione, quando viene invitato sul palco anche un fan giapponese, venuto in Italia apposta per i Locanda Delle Fate, a testimonianza anche di come il prog nostrano di quei tempi era ed è ancora venerato fuori del nostro paese.
Il bis invece, non può che essere dedicato a Francesco Di Giacomo con il brano “R.I.P.”, dal primo omonimo album del Banco Del Mutuo Soccorso.

Si chiude così questa serata, con la riproposizione live dell’ultimo grande album degli anni ’70 e ancora qualche aspettativa per la serata a venire.

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