Live Report Locali 

Progressivamente Free Festival – 28 09 2014

Ed eccoci giunti, anche per quest’anno, alla chiusura del PROGRESSIVAMENTE FREE FESTIVAL, affidata per primi alla band Officina Meccanica che tra il 1972 e il 1975 pubblicarono solamente 5 singoli (45 giri). Il genere di questo gruppo della provincia di Roma unisce influenze rock con fiati, sassofono e tromba, con un genere prog capace di evocare atmosfere molto suggestive.

Il secondo gruppo è in versione ridotta, si tratta dei Metamorfosi, ed è così che si esibiscono in soli 2 brani il tastierista Enrico Olivieri e il mitico cantante Jimmy Spitaleri con “Caronte” e “La Porta Del Purgatorio“.

E adesso, al folto pubblico del Planet Roma, non rimane che aspettare di assistere alla performance dei PIS (Progressivamente Italia Supergroup), che vede elementi di Rovescio della Medaglia, Etna, Fholks, L’Uovo di Colombo, Metamorfosi, Raccomandata Ricevuta di Ritorno, Reale Accademia di Musica, Samadhi, Saint Just, Teoremi, Officina Meccanica, Libra, Flea. Una superband che si esibisce solo per questa occasione e suona brani dei gruppi di cui facevano parte all’epoca. Alcuni di loro addirittura non avevano mai avuto occasione di esibirsi live in precedenza, come ad esempio i Samadhi.
Ad ogni cambio palco l’organizzatore Guido Bellachioma presenta i musicisti e racconta brevi aneddoti del passato che li riguardano, è stato davvero interessante scoprirli!
Ogni brano diventa una doppia emozione perché a cantarlo, o suonarlo, non è un’unica band, quella che l’ha scritto, ma molti altri artisti, è un omaggio e un ringraziamento reciproco per aver reso unico, tutti insieme anche se in band diverse, un genere musicale che specialmente in quegli anni non aveva eguali.
Tanti i musicisti che si alternano sul palco, uno su tutti regala la sua presenza più di frequente per interpretare brani altrui, o propri, sto parlando del cantante Luciano Regoli della band Raccomandata Con Ricevuta di Ritorno. Della sua band romana esegue i brani “L’ombra” e “Un Palco di Marionette”, tratti dal loro unico album del 1972 “Per… Un Mondo di Cristallo”. Subito dopo Regoli viene affiancato dai romani I Teoremi, per eseguire insieme alla band stessa due pezzi, uno in particolare in duetto con il loro cantante Tito Gallo.

Una mega jam session durata ben 3 ore, una vera maratona di musicisti storici insieme ad alcuni di nuova generazione, come nel caso del bassista Lorenzo Trincia che ha suonato con Jenny Sorrenti o la giovanissima e bravissima bassista che si è esibita con I Teoremi. La stessa che a fine serata si è unita anche al chitarrista Filippo Salera per una versione di Smoke On The Water dei Deep Purple, dove appunto Salera e il chitarrista Mario Schilirò de I Teoremi si sono esibiti in assoli di chitarra originali, interpretazione originale anche quella delle parti di hammond, come una vera jam richiede.

Giunge così al termine anche questa riuscitissima quinta serata con l’augurio al più presto di una prossima edizione, sempre più ricca di novità, e sempre con più musicisti originali dell’epoca a testimoniare con la musica, e perché no, anche con le parole, un genere non proprio facile al primo ascolto, ma con il quale i gruppi italiani riuscivano lo stesso a farci emozionare sin dall’inizio. E di questo gliene sarò sempre grato!

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