Ghiaccio Bollente - Carlo MassariniNews 

La RAI chiude Ghiaccio Bollente e apre la melma

La notizia è rimbalzata in rete e sui principali social network. Si è creata anche una pagina web per una petizione su Change.org, mirata a far cambiare idea ai piani alti ma la sempre meno “mamma RAI” ha deciso di chiudere Ghiaccio Bollente, il programma musicale di Rai 5 di CarloMr.Fantasy” Massarini, un pioniere della TV di qualità, non solo musicale.

Dopo la cacciata delle grandi voci del giornalismo italiano e poi la chiusura di Passepartout di Philippe Daverio e di DOC di Arbore e Telesforo non dovrebbe sorprendere sapere di questa ulteriore picconata alle possibilità degli utenti di pensare, e di pensare a cosa fruiscono. La RAI ormai da tempo ha abbandonato la sua funzione di servizio pubblico per adeguarsi alla piattezza contenutistica ed estetica delle reti del biscione. Ha riempito i palinsesti di copie dei format delle reti private, che a loro volta sono copie di format delle reti televisive britanniche e americane. Ha riempito questi palinsesti con interruzioni pubblicitarie anche nei film (sacrilegio) e senza selezionare e motivare il personale artistico e tecnico adeguato agli standard competitivi del settore.
Paradossalmente, mentre Canale 5, simbolo di pattume decerebrante, pagava i tecnici migliori sulla piazza, la Rai sottopagava impiegati statali demotivati.

Per molti di noi il televisore è ormai diventato l’accessorio monitor del lettore DVD/Blue-ray e politiche di programmazione come quelle della RAI ci fanno capire sempre di più il perché.
Avevamo fior fiori di giornalisti e divulgatori scientifici e culturali. Fatti fuori per dar spazio a “giornalai” e “veline”.
Avevamo la nostra risposta allo standard delle serie TV angloamericane: lo sceneggiato. Eliminato per la “fiction”, riempita di “giornalai” e “veline” spacciati per attori.
Avevamo la televisione che informa e intrattiene, in base alla filosofia, tutta anglosassone, che la cultura può essere intrattenimento e l’intrattenimento è cultura. Adesso la filosofia è l’intrattenimento come contorno alle televendite.

Adesso Ghiaccio Bollente di Carlo Massarini, l’unico programma di musica (non modaiola) che era rimasto del disservizio pubblico è stato cancellato mentre il Festival di Sanremo, che per i partecipanti non fa più curriculum da decenni, continua ad infestare l’etere. E’ evidente che simili programmi non sono pensati per la musica. La musica non ha spazio per la piattezza televisiva.
La giustificazione data dai piani alti della RAI per la cancellazione di Giaccio Bollente è stata per scarsi ascolti.
Non facciamo fatica a crederlo. Il pubblico di X-Factor e del programma con i “disoccupati sul divano” non ha nulla a che fare con la musica e con il pensare.
Questo nuovo pubblico lo hanno creato loro stessi e quello vecchio non ci pensa per niente a ritornare. Viviamo nell’epoca dell’informazione e dell’intrattenimento con due click, abbiamo bisogno ancora di questa televisione?

Sono volgare e depravato
sono ossessionato e disturbato
sono esistito per anni
ma ben poco è cambiato
Io sono lo strumento del governo
E anche dell’industria
Perché io sono destinato a comandarti
e manipolarti

Posso essere vile e venefico
ma non puoi distogliere lo sguardo
ti faccio credere di essere piacevole
con le cose che ti dico

Sono il meglio che tu puoi avere
Hai già indovinato chi sono?

Sono la melma che trasuda dal tuo televisore

I’m The Slime, 1973 – Frank Zappa

Questa la Petizione.

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