BeseechRecensioni Recensioni Internazionali 

Recensione di Beseech – “My Darkness, Darkness”

Beseech, la band svedese di gothic metal, dopo una lunga pausa cominciata nel 2006, torna con una formazione rinnovata per il nuovo album “My Darkness, Darkness“.

Con l’abbandono del chitarrista e membro fondatore Klas Bohlin, per seguire le sue velleità solistiche, Manne Engstrom sembrava essere rimasto l’unico membro storico dei Beseech a creare continuità con la storia passata della band, invece Bohlin ritorna (non proprio) a sorpresa con il ruolo aggiunto di mezzo cantante. L’altro mezzo è composto dalla languida (svenevole) voce muliebre di Angelina Sahlgren Soder. Perché due voci “imploranti” (beseech) sono meglio di una. Torna anche l’altro chitarrista Robert Vintervind. Alla fine gli unici davvero nuovi sono, a parte la Soder, il bassista Johan Ornborg e il batterista Hakan Carlsson.

Il duettare vocale: crepuscolare, roco e sornione (piacione), del maschio e quello supplicante (altro significato di beseech) e languido (svenevole) della femmina, forma la principale cifra stilistica di questo “My Darkness, Darkness“. La voce (due metà fanno una), crea suadenti melodie ben supportate da uno struggente (monotono) power pop tirato (mi informano che si può dire anche gothic metal), eseguito dal resto della band tirata a lucido – riuscendo a creare qualche interesse durante l’ascolto in undici canzoni (nel senso italiano del termine) che alla lunga possono sembrare un poco tutte uguali.

Beseech - My Darkness, Darkness"

A voler render giustizia, rubo le parole di Paul Verlaine, dal suo “Chanson D’Automne” (1866, circa), che sembra essere stato scritto giusto, giusto per recensire l’album “My Darkness, Darkness“:

Canzone d’Autunno

I lunghi singhiozzi
dei violini d’autunno
mi feriscono il cuore
con monotono
languore.
Ansimante
e smorto, quando
l’ora rintocca,
mi ricordo
dei giorni antichi
e piango;
me ne vado
nel vento ostile
che mi trascina
di qua e di là
come la foglia
morta.

Ecco, l’autunno. Pensare alla stagione del crepuscolo, con il suo lento favorire l’indugiare dei pensieri melanconici è quanto di più adatto per farsi un’idea delle sensazioni che mi ha dato l’ascolto di “My Darkness, Darkness“.
Il monotono languore conferisce uno stato artistico elevato alle undici tracce dell’album quando esse riescono a venirne impregnate con il giusto equilibrio e quindi, non appaiono solo languide, o solo monotone.
Un limite della musica dei (nuovi) Beseech che tuttavia deriva dalla nostra incapacità come ascoltatori nel perpetuare uno stato d’animo.
D’altronde lo spleen è un abisso che dura un istante. Non può durare quanto tutto un’album di musica.

Beseech – “My Darkness, Darkness”

Band: Beseech
Album: “My Darkness, Darkness”
Data Pubblicazione: 3 aprile 2016, Svezia.
Etichetta: Despotz Records

Tracklist:

Beating Pulse 4:09
The Shimmering 3:53
Bloodline Fever 4:08
Mr Uninvited 4:10
My Darkness, Darkness 4:43
Atmosphere 5:00
Highwayman 5:22
The Ingredients 3:44
One Last Call 3:53
Darksome 4:10
The Symbol 4:32

Line Up:

Klas Bohlin – voce (metà)
Angelina Sahlgren Söder – voce (l’altra metà)
Robert Vintervind – chitarra
Manne Engström – chitarra
Johan Örnborg – basso elettrico
Håkan Carlsson – batteria

Beseech su Facebook

Related posts

Lascia un commento

Il commento è in attesa di approvazione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.