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Recensione di DH Project – “The Resurrection”

Le sapienti miscele metal di Diego Hernandez, nel suo mini album di debutto.

Introdotto da una copertina d’impatto la quale rappresenta un uomo in giacca e cravatta in un contesto apocalittico, questo “The Resurrection“, EP di cinque pezzi (e sei tracce) uscito lo scorso giugno, rappresenta la prima prova solista del giovane Daniel Hernandez, chitarrista, cantante e compositore che decide di intraprendere un percorso da solista forse decisamente unico nel suo genere.

Dalla track iniziale “Dear, God“, fino alla conclusiva “I’m Back“, è un susseguirsi di roboanti sonorità moderne che vanno ad abbracciarsi al death melodico di stampo scandinavo. Pezzi come “What’s Mine Is Mine” ne sono la prova più palese, una track scandita da ritmi al cardiopalma che vengono poi spezzati da linee vocali (tutte ad opera di Hernandez) di chiaro stampo punk moderno.
Recensione di DH Project - The ResurrectionSoluzione orecchiabili caratterizzano l’impianto musicale di “Trapped Into My Nightmare“, uno dei migliori episodi di questo EP. E’ innegabile l’influenza di nomi della scena metalcore, quali Bullet For My ValentineAvenged Sevenfold, sopratutto se si parla di alcuni frangenti ritmici e della composizione delle linee vocali.
La successiva “My Sacrifice” parte in quarta e procede su lidi punk attraverso le linee vocali pulite di Hernandez che dialogano con le stesse ma in versione growl. La chitarra del giovane musicista in questo contesto rimane un elemento decorativo e in questo pezzo possiamo solo assaporare un semplice assolo ottimamente composto.
Procediamo ancora con “A Dying Dream” che sonda gli stessi territori, apprestandoci a concludere questo piccolo viaggio con il brano “I’m Back” che ribadisce all’ascoltatore ciò che ha udito nel corso dei cinque pezzi precedenti.
Le sonorità proposte all’interno di questo EP, come ho già accennato in precedenza, chiaramente strizzano l’occhio a generi come metalcore, ma allo stesso tempo va a riprendere in mano quel death metal che ha fatto scuola in Europa negli anni ’90. E qui sta la vera chicca: il virtuosismo (poco a dir la verità) di matrice metalcore viene relegato in secondo piano, o meglio, fa solo da contorno. Se la produzione è buona, anche l’originalità nel saper comporre i pezzi non è da meno. Non ci sono cali di tensione e l’alternanza di voce pulita/growl, che si rivela il vero asso nella manica di questo EP, ci può far ben sperare in un futuro roseo per questo giovane musicista americano.
Ottima prova.

DHP – “Resurrection”

Band: Daniel Hernandez Project
Album: “The Resurrection”
Release Date: 2015
Label: autoprodotto

Tracklist

1.Dear, God
2.What’s Mine is Mine
3.Trapped In My Nightmares
4.My Sacrifice
5.A Dying Dream
6.I’m Back

Line Up

Daniel Hernandez – All Instruments / Vox

Genere

Metalcore / Hardcore / Screamo

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