GhostRecensioni Recensioni Internazionali 

Recensione di Ghost – “Meliora”

L’album “Meliora” degli svedesi Ghost inizia con una marcia a tempo ben cadenzata, accompagnata da una voce sinfonica, il che lascia subito intendere che il genere proposto dal gruppo tende verso atmosfere epiche, scure e sognanti.

I suoni sono molto curati e la produzione è ottima, lo si intuisce subito, già dal primo brano, “Spirit“.
Il secondo brano parte con un basso molto distorto e si evolve nel riff portante, che sembra preso dalla sigla dell’ispettore Gadget. La canzone si chiama “From the Pinnacle to the Pit“. I temi del cantato sono spesso in minore melodico o minore armonico, il che ben si sposa con le atmosfere mistiche e oscure che il gruppo vuole trasmettere. Ciononostante i ragazzi si lasciano andare a delle aperture melodiche maggiori molto interessanti. Giocano molto spesso con questo minore – maggiore ed il su e giù emozionale che ne risulta è molto piacevole.

I Ghost possono definirsi un gruppo tendenzialmente scuro e greve, come la copertina dell’album, che raffigura una situazione urbana in cui gli elementi presenti formano i contorni di un viso scheletrico. Un ottimo lavoro di grafica che riprende le solite (e noiose a mio avviso) tematiche rock e metal: l’oscurità, i teschi, la notte e compagnia bella.

Il terzo pezzo “Cirice” parte con un arpeggio pulito e dissonante che si trasforma in un riffone distorto, alla “Season in the Abyss” degli Slayer. Trovo molto interessante il cantato su questo pezzo, che è pulito e leggero nella strofa. Mi ricorda molto i Nevermore, che creano un bellissimo contrasto tra la pesantezza delle chitarre distorte, batterie cavalcanti e la leggerezza della voce. La batteria mantiene sempre un ritmo minimale e preciso, e scandisce il tempo in quattro quarti come un martello.
Ghost copertina album MelioraHe is“, “Devil Church” e “Deus in Absentia” sono gli unici brani suonati interamente in maggiore e presentano delle ampie parti strumentali in cui la voce attende pazientemente e lascia spazio alle chitarre, per poi riesplodere in ritornelli mastodontici.
Mummy Dust” è, a mio avviso, il pezzo più rappresentativo dell’album: oscuro, aperto nell’assolo, metal quanto basta nel bridge e nella strofa, fornito di tastierina molto Nightwish, con voce epica e tenebrosa al tempo stesso. “Majesty” inizia praticamente come un pezzo dei Deep Purple, con un riffone di chitarra accompagnato da un organo che armonizza sul tema, bellissimo. Anche l’assolo ricorda il rock anni ’70, in cui le chitarre erano poco distorte e suonate con la pancia più che con la testa. Ho trovato molto interessanti anche le modulazioni, sempre su “Majesty“.
Absolution” invece esce totalmente dallo stile dell’album: è molto melodica, sembra una cover degli Abba… assolutamente inaspettata.
Il disco termina con “Deus in Absentia” che inizia con il ticchettio di un pendolo e attacca in grande stile con un temibile “the world is on fireeee!!!!” sempre per rimanere in tema inferno, fuoco, fiamme e tenebra.
Questo lavoro è molto ben prodotto, gradevole all’ascolto, molto oscuro, ma anche aperto ed epico. Spesso ho avuto l’impressione che i ragazzi abbiano intenzione di evocare atmosfere tragicomiche e scherzose. Ho trovato un po’ troppo frequenti i cambi tonali tra maggiore e minore, cosa che crea un contrasto emozionale troppo rapido, ma tutto sommato è senza dubbio un lavoro molto originale, ed è questo quello che conta per uscire un po’ dalla massa di artisti che propone un genere simile al loro. Gli artisti che più vengono in mente ascoltando i Ghost sono: Danzig, Misfits, a volte Opeth, raramente Slayer, Porcupine Tree, Deep Purple, per l’uso fequentissimo di organi.

Il gruppo rimane comunque poco classificabile ed eticchettabile, ed è quindi con grandi complimenti alla loro originalità e professionalità che chiudo questa recensione.

Ghost – “Meliora”

Band: Ghost
Album: “Meliora”
Release Date: agosto 2015
Label: Loma Vista Recording
Produzione: Klas Ablund
Cover Artwork: M. Bielak

Tracklist

1-Spirit
2-From The Pinnacle to the Pit
3-Cirice
4-Spoksonat
5-He Is
6-Mummy Dust
7-Majesty
8-Devil Church
9-Absolution
10-Deus in Absentia

Line Up

Papa Emeritus III: voce
Un Ghoul senza nome: chitarra solista
Un altro Ghoul senza nome: basso
Un altro ancora Ghoul senza nome: tastiere
Un altro ancora Ghoul ulteriore senza nome: batteria
Un ultimo Ghoul senza nome: chitarra ritmica

Related posts

Lascia un commento

Il commento è in attesa di approvazione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.