OmniKage - 2016Recensioni Recensioni Internazionali 

Recensione di OmniKage – “Acceptance”

Gli OmniKage si sono formati nel 2009 e dopo intensi tour tra i due ex(ancora di nuovo)contrapposti blocchi USA/Russia, hanno firmato per la Art Gates Records con la quale rilasciano finalmente il loro primo lavoro discografico “Acceptance“, lungo album di oltre un’ora il cui concept bandiera, magistralmente significato dalla copertina di Giulio Perez, tratta il tema delle gabbie.
Gabbie mentali, che ci creiamo con le nostre apparenti certezze ma anche con le nostre paure e sofferenze. Una “corazza” mentale, un mondo interno creato per difenderci dal mondo esterno e per non impazzire. In fondo la vita è solo uno stato mentale e la pazzia solo uno stato emotivo. Accettare che questa differenza è solo un’illusione ci permetterebbe di essere in pace con noi stessi e con il mondo. Atman e Brahman.

L’album “Acceptance“, come è ormai di tendenza ultimamente nei gruppi metal, tra la “gabbia” di un suggestivo “Intro” e di un altrettanto suggestivo “Outro“, propone 13 tracce di speed metalthrash, con interessanti tocchi, dark ed elettronici, dominate da un’ottima batteria che senza mai straboccare riesce ad essere varia e per nulla sfitta, attorniata da due chitarre abbastanza standard per il genere ma non prive di momenti interessanti.
La voce growl del cantante Monk è decisamente … growl, e su questo nulla da dire: soddisferà chi apprezza questa tecnica vocale; abbiamo trovato più interessanti i fortunatamente non rari momenti in cui il cantante mostra capacità canore più tradizionali, oltre ad alcuni buoni recitati, come in “Reflections“. Queste duttili capacità vocali si dimostrano molto efficaci nel dover descrivere i vari momenti più riflessivi e d’atmosfera che la musica del gruppo sa esprimere, quando vuole e deve. Non si può essere sempre aggressivi.

OmniKage - AcceptanceNonostante la fissità di struttura in cui questo genere sovente “ingabbia” la musica, non tutti i brani hanno una struttura standard da canzone: ABABCB, articolando gli arrangiamenti di volta in volta alle esigenze di quanto viene cantato e al concetto generale dell’album, come in “J.W.G“, “Underamption Song” e la stessa “OmniKage“.
Oltre a “Intro” e “Outro” di cui abbiamo già detto, altri due strumentali come “Error Code 6.11” e “Terrible Exparience“, dimostrano come gli OmniKage sappiano destreggiarsi anche in composizioni meno scontate che emergono decisamente dallo standard. La conclusiva “Terrible Experience“, soprattuto, lungo brano di 8 minuti, con il gruppo in splendida forma e dove finalmente il basso elettrico può far sentire di cosa è capace, cosa difficile nella “gabbia” imposta dagli arrangiamenti metal più tipici che troviamo nella maggior parte delle tracce dell’album. Segno che gli OmniKage sono in grado, quando vogliono, di uscire dalla “gabbie” di genere, imposte dalle facili mode.

OmniKage – “Acceptance”

Band: OmniKage
Album: “Acceptance”
Data Pubblicazione: 30 maggio 2016
Etichetta: Art Gates Records
Produzione: OmniKage. Registrato e mixato presso Eleven Mastering Studio.
Cover Art: Giulio Perez

Tracklist – “Acceptance”

1-Intro
2-Good Morning Paranoia
3-Better Way
4-Ego-Speak
5-Reflections
6-Wrong Side
7-Omnikage
8-Unredemption Song
9-Dissapeared
10-Error Code 6.11
11-J.W.G.
12-Revelation
13-Hate Corporate
14-Terrible Experience
15-Outro

Line Up – “Acceptance”

The Monk: voce
Sly Jackson: chitarra solista
Marcus Weylyn: chitarra ritmica
Dominick Sawyer: basso elettrico
Ian Torrance: batteria, apparati elettronici.

Acceptance” disponibile in CD fisico e digitale – Link

 

Related posts

Lascia un commento

Il commento è in attesa di approvazione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.