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Recensione di SeM e le Visioni Distorte – “Dal Cilindro”

Dal Cilindro“,  mini album di SeM e Le Visioni Distorte (da ora in poi SeM e Le Visioni Distorte), power trio gemellato tra Sesto San Giovanni e Sevenoaks nel Kent (ehi .. è la città natale di Bill Bruford – ndr). In questo EP (formato discografico che è forse il compromesso più adatto per il futuro riguardo al rapporto/problema tra supporto fisico e supporto digitale), troviamo un mélange tra l’heavy rock, con strascichi punkettari britannici e il cantautorato italiano più raffinato (perché esiste). Il segreto consiste nel non prendersi troppo sul serio, oltre ovviamente a una buona base tecnico-strumentale e idee da arrangiare bene e i SeM e le Visioni Distorte dispongono di buona dose dei primi due elementi. Sulle idee (quelle poche comunque ben arrangiate), ci devono ancora lavorare.

Fin dall’iniziale “Pettirosso” si evidenzia la buona compattezza dei 2/3 della sezione ritmica della band che si intersecano con i 2/3 della sezione melodica, con un heavy rock compatto e sicuro che cattura subito. Gli stacchi aperti lasciano spazio anche a brevissimi momenti solisti che rendono il brano più interessante e suscettibile a scoperte, nei nuovi ascolti.
Si prosegue con “Un Domani Migliore“, più calma e sorniona nei riff, forse più banale nell’insieme ma gli assoli del chitarrista Davide Pozzoli dimostrano sempre un gusto melodico impeccabile.

SeM e le Visioni Distorte - "Dal Cilindro" EP - 2015Il pop funky de “Il Primo Passo” cambia atmosfera ma alza il livello. La scelta di cantare tutto l’album in italiano porta a piccole perle come “stare attenti a fare bene il primo passo, a non precipitare o cadremo fin troppo in basso“.
E il punto più in basso della piccola raccolta è “Più Uguale di Me“. Un punk da massaie abbastanza banale più uguale ad altri 1000.
La “ballad” del mini album, “Lento Incanto“, premia la scelta di lasciare la traccia strumentale dando così spazio all’ottima melodia di chitarra elettrica, sotto la quale il basso di SeM e la batteria di Paride Vocca non riescono (e forse comunque non dovrebbero), a fare molto di più che accompagnare.
Conclusione con “Whiskey and Rock’n’roll“. Il buon arrangiamento aiuta il brano, superiore agli altri brani ma inferiore a “Pettirosso“. il lavoro di Davide Pozzoli, come per quasi tutto il lavoro, resta la parte più memorabile.

L’impressione che si ha all’ascolto dell’EP “Dal Cilindro” è di una band capace e sicura ma con qualche limite nella parte creativa. O forse l’intenzione è proprio quella di mantenersi in filoni di facile presa per il pubblico ma non credo: questa presa è davvero un po’ troppo facile per riascoltare il lavoro più di quelle 2 o 3, pur piacevoli, volte, ed è un peccato perché la band ha classe e si merita brani più ispirati.
SeM e le sue Visioni Distorte devono lavorare ancora molto per diventare i Motörhead italiani ma confidiamo che ci riusciranno, magari non a diventare la versione italiana della band del compianto Mr. Kilmister ma almeno una band di punta del rock italiano intelligente (perché può esistere).

SeM e le Visioni Distorte – “Dal Cilindro”

Artista/Band: SeM e le Visioni Distorte
Album: “Dal Cilindro” EP
Data di Pubblicazione:2015
Etichetta: Autoprodotto

Tracklist – “Dal Cilindro”

1-Pettirosso
2-Un Domani Migliore
3-Il Primo Passo
4-Più Uguale Di Me
5-Lento Incanto
6-Whiskey & Rock’n’roll

Line Up – “Dal Cilindro”

SaMuele Torresani: basso elettrico, voce
Davide Pozzoli: chitarra solista e ritmica
Paride Vocca: batteria

Dal Cilindro” EP disponibile in digitale –link

 

 

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