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Recensione di Slayer – “Repentless”

Il brand new album dei californiani Slayer è finalmente out. L’attesa dai fan era tanta, primissimo album in assoluto senza lo scomparso Jeff Hanneman, il cui posto è ormai stato definitivamente preso dall’immenso Gary Holt, chitarrista degli Exodus.
Per alcuni un buon album, per altri un ottimo album, per altri ancora un miscuglio di idee più o meno azzeccate, legate insieme dalle solite liriche di Tom Araya, per qualcuno le demo di “Diabolus In Musica” (album del 1998) riarrangiate nel 2015.
La verità è che recensire un disco di Kerry King & Co. non è un’impresa facile. Si tratta di una band con la “B” maiuscola che negli anni, in un modo o nell’altro, ha sempre fatto parlare di sé, per lo stile, per i testi e per il loro modus thrashandi sicuramente particolare.
Nonostante una piccola sterzata hardcore, se vogliamo, non hanno mai abbandonato le loro radici, al contrario di alcuni loro famosissimi colleghi thrasher (più di uno eh, non pensate sempre e solo ai Metallica).

Repentless” comunque si difende bene, il sound e la registrazione sono abbastanza moderni, non come il precedente “World Painted Blood” che tentava di ricalcare i gloriosi anni che furono, anche grazie al rullante di Dave Lombardo che suonava più o meno come i vecchi album.
Dave Lombardo che comunque è stato prontamente allontanato (di nuovo) dal gruppo per far ricomparire dietro le pelli (di nuovo) Paul Bostaph.
In generale trovo interessante comunque questo lavoro, ma devo ammettere, da grande fan della band, che effettivamente non è che trasudi originalità ad ogni traccia, anzi, comunque la voglia di headbanging mentre si guida nel traffico c’è.
Song come “Repentless“, “Take Control” o “You Against You” hanno tutto il potenziale per finire regolarmente nell’iPod, altri brani come “Implode” o “When the Stillness Comes” invece non lasciano proprio il segno.
Mi aspettavo molto di più dal rientro di Paul Bostaph, ma è anche vero che oggi non deve dimostrare nulla, al contrario della prima volta in cui sostituì Lombardo.
Mi aspettavo molto di più anche da Gary Holt. Tutti siamo affezionati alla coppia brutale Hanneman/King, per carità, sappiamo però altrettanto bene che Holt è tecnicamente superiore ad entrambi. E, a giudicare dalla struttura delle tracce, è altamente probabile che gli sia stato dato poco spazio anche in sede di songwriting.

Slayer - "Repentless" CoverIn definitiva questo “Repentless” lo preferisco comunque sia a “World Painted Blood” che a “Christ Illusion“, giudizio chiaramente del tutto personale e se avessero dedicato qualche altra settimana in più alla stesura dei pezzi, probabilmente sarebbe anche potuto diventare l’album dell’anno.
E’ giusto aspettarsi e pretendere tanto da una band che ha fatto la storia, come è pericoloso rischiare di diventare la tribute band di se stessi, ma Forte Slayer resiste benissimo agli attacchi dei barbari della musica moderna che vorrebbero fare di tre note ripetute e dei virtual instrument di Pro Tools la nuova arte. E questo è quello che alla fine conta.

Slayer – “Repentless”

Band: Slayer
Album: “Repentless”
Release Date: settembre 2015
Label: Nuclear Blast
Produzione: Terry Date

Tracklist

1 – Delusions of Saviour
2 – Repentless
3 – Take Control
4 – Vices
5 – Cast the First Stone
6 – When the Stillness Comes
7 – Chasing Death
8 – Implode
9 – Piano Wire
10 – Atrocity Vendor
11 – You Against You
12 – Pride in Prejudice

Line Up

Tom Araya – bass, vocals
Kerry King – guitar
Gary Holt – guitar
Paul Bostaph – drums

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