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Recensione di Veronica Howle – “1.0”

Veronica Howle con l’EP “1.0”.

I quattro brani di “1.0” per appena 18 minuti e 55 secondi di musica, rappresentano un piccolo catalogo delle possibilità espressive e creative della cantante di Lecco, Veronica Howle.
Un piccolo progetto solista iniziato nel 2015 che debutta nel 2017 con un piccolo EP di una piccola metallara, coadiuvata da un trio di bravi performer come Roberto Lercari – chitarra, Andrea Veon Marini – basso e Francesco Bianconi – batteria.

Veronica Howle - "1.0" - coverAlternative rock, in cartellone ma che poi, come ci accorgiamo dall’ascolto, spazia in incroci di più generi e stili partendo dalla potente “Ego“, il più sfacciatamente metal del … piccolo … lotto. Non male l’assemblaggio impreziosito dalle capacità interpretative di Veronica, un poco acida, un poco Nina Hagen, un poco rockerina arrabbiata. Varia e tesa a cercare soluzioni melodiche non banali, su un impianto strumentale  di maniera ma mai noioso. Carino e ricercato lo stacco prima della reprise finale a 3 minuti e 24 secondi. Alcuni passaggi più ruvidi e oscuri da parte della chitarra di Lercari fanno capolino qua e la.
Roses and Mike” mette in evidenza un buona architettura ritmica semi-frastagliata (compresi i momenti grevi e cupi di cui sopra) su un cantato meno variegato ma efficace.
Proud” abbassa la tensione con gli intrecci semi acustici delle chitarre e la voce di Veronica che arriva a sdoppiarsi sovraincidendosi i cori. Il brano prosegue come un power ballad di rito (se questo fosse un full length il brano starebbe probabilmente al centro). La sezione ritmica si riposa fino allo scioglimento della tensione verso il finale che dona al brano un interesse maggiore di quanto faceva pensare all’inizio.
Questo calo, voluto, di tensione man mano che si avanza con i brani si spezza nel finale con, “Burattinaio“, titolo e testo in italiano. Torna il gruppo compatto su lidi più rock ma anche con un uso più schietto di chitarra acustica “madeinitalia”. Sarò io forse un poco italiofobo ma la voce qui mi sembra un tantino più legnosetta e il finale è troppo tronco. Il brano non è da buttare, per niente. Forse un lavoro ulteriore sugli arrangiamenti renderebbe giustizia al “ritornello” (restiamo coerenti) e al bell’assolo di chitarra.

In questi progetti “solisti ma con gruppo” è sempre difficile capire cosa sia farina del sacco del titolare e quanto della “manovalanza”, e le note esplicative sulla lavorazione dell’EP, nel press kit non ci sono. Dando per scontato che sia tutto lavoro di una persona, Veronica Howle si è messa in gioco e ha realizzato un prodotto promettente e da seguire in futuro fino al 2.0 e oltre.

Veronica Howle – “1.0”

Artista/Band: Veronica Howle
Album: “1.0”
Data di Pubblicazione: 27 aprile 2017
Etichetta: Fil 1933 Group (presumiamo). Autoprodotto?
Produzione: se autoprodotto saranno gli stessi che suonano? Dove e quando?
Artwork: Copertina semplice ma che fa il suo lavoro!

TRACKLIST – “1.0”

1 – Ego
2 – Roses And Mike
3 – Proud
4 – Burattinaio

LINE UP – “1.0”

Veronica Howle – voce
Roberto Lercari – chitarra
Andrea Veon Marini – basso
Francesco Bianconi – batteria

“1.0” EP disponibile in tutte le piattaforme digitali – link

Recensione a cura di Alessandro Colasanti

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