Rhapsody Of Fire @ Festa Della Birra - 28 08 2015Live Report Internazionali 

Rhapsody of Fire + DragonhammeR @ “Epicus Furor” alla Festa della Birra – 28 08 2015

Come da tradizione ormai consolidata, nel periodo estivo si susseguono sulla penisola italica numerosi Festival e manifestazioni musicali, in alcuni casi con nomi altisonanti del panorama rock/metal internazionale, che richiamano grandi masse di pubblico.
Tra questi spicca la rinomata Festa della Birra di Fabrica di Roma, in provincia di Viterbo, che forte del successo dell’edizione 2014 con 5.000 presenze per i Mago de Oz, quest’anno punta con “Epicus Furor” alla riconferma.

Gli sforzi dell’organizzazione sono stati ripagati, e grazie alla Rock On Agency è riuscita a portare sul palco quella che io definisco con merito e orgoglio patriottico (parere personale) la più grande metal band Italiana di successo nel panorama mondiale, i Rhapsody of Fire.
Capitanati dal genio creativo di Alex Staropoli e da quel mostro di bravura di Fabio Lione, reduce recentemente dai successi come nuovo cantante degli Angra (al posto di Edu Falaschi), e di quel Secret Garden che ottimi riscontri sta trovando tra i fan e gli addetti ai lavori, questa sera verranno affiancati per la speciale occasione da un’altra band del roster della Rock On Agency, i DragonhammeR di Max Aguzzi & co, power metal band che personalmente ho già avuto il piacere di ascoltare e fotografare dal vivo l’anno passato al Crossroads Live Club, (sempre per Rock By Wild), insieme all’happy metal dei Freedom Call di Chris Bay, (organizzatore: Sabrina di Rock On Agency anche in quell’occasione).
Si può tranquillamente affermare che con queste premesse, l’ingresso gratuito, il buon cibo locale, la birra e la possibilità da non sottovalutare del free camping per tutta la durata della manifestazione (che include altre serate di buona musica), il potenziale per una serata “Epica” c’è tutto.

Partito da Roma con l’attrezzatura fotografica tirata a lucido per l’evento, non manco l’occasione di una breve ed involontaria escursione a Nepi… (grazie Google Maps… 😉
Ritrovata la retta via arrivo con discreto anticipo nello spazioso parcheggio gratuito, adibito per l’occasione sul lato sinistro della manifestazione.
La zona scelta per la Festa della Birra si presenta come uno spazio molto ampio e ben distribuito in posizione circolare, con stand di tutti i tipi, dal cibario al merchandise delle band, oltre ad una zona al coperto con panche per consumare i pasti.
Il palco è molto spazioso e alto, ben visibile da ogni angolazione e distanza, con transenne per il pubblico non troppo distanti e un pit (lo spazio tra il palco e il pubblico adibito per i fotografi) non proprio ottimale per via dei tubi esposti delle impalcature, ma tutto sommato fruibile con un minimo di accortezza (non dimentichiamoci che ci sono posti che il pit non lo hanno proprio…).
Dopo aver ottenuto il pass (supervip con backstage, sottopalco fotografico e spade laser annesse), mi intrufolo, scortato dall’organizzatore, nel gate dove dalla fucina dell’Italico metallo vedo prepararsi per la loro esibizione i DragonhammeR.

DragonhammeR

Il gruppo, tornato l’anno scorso sulle scene dopo 9 anni di silenzio con l’ottimo “The X Experiment” e un glorioso tour europeo con i Freedom Call, sale sul palco con grande energia, probabilmente amplificata dalla già ottima affluenza di pubblico sotto il palco.
I power metaller romani, sotto delle ottime e potenti luci colorate, (sbirciate le mie foto), e una oculata regolazione audio, si destreggiano tra vecchi e nuovi brani. Dalla classica “Dragonhammer” alla title track “The X Experiment”, fanno ampio uso granitico della doppia cassa e strapazzano il pubblico caldissimo e urlante con frequenti incitamenti e richiami ai ritornelli. Ammetto di essermi anche commosso quando è partita la magnifica “Believe”, pezzo che ai suoi tempi ho abbondantemente consumato di ascolti.
Veramente un’ottima prova, degna del loro nome, potente e massiccia di duro metallo, che il pubblico ha enormemente apprezzato.

Rhapsody of Fire

Dopo un rapido cambio di palco, salgono in cattedra gli inventori dell’epic symphonic metal, i Rhapsody of Fire.
La band torna in terra Laziale dopo la fantastica prova offerta all’Orion di Ciampino l’anno scorso con i Gammaray. Il loro ultimo e bellissimo studio album, “Dark Wings of Steel“, ormai targato 2013, ha segnato la fine della saga e il passaggio alla scissione artistica con il mitico Luca Turilli, ma non per questo ha determinato un abbassamento della qualità che contraddistingue questa epica formazione.
Per l’occasione odierna, i nostri hanno tirato fuori una scaletta incredibilmente variegata, che prende a piene mani capolavori da ogni studio album prodotto, come la classica “Land of Immortals”, tratta dal primo e indimenticabile “Legendary Tales” oppure Holy Thunderforce, fantastico pezzo tratto da “Dawn of Victory”; si fa apprezzare anche la bellissima “Lamento Eroico”, cantata con grandissimo trasporto da Fabio e il pubblico presente.
Quasi scontato dire di quanto il Mighty Warrior Fabio Lione sappia tenere il palco. E’ una superstar indiscussa, ha un temperamento ed una carica capace di far partecipare il pubblico a qualsiasi cosa lui chieda di fare. Li sfida in prove di canto, di durata di acuti e nei ritornelli più famosi… un vero animale da palco. Non da meno sono stati i suoi colleghi, per esempio Roby de Micheli che ha deliziato il pubblico con incredibili assoli di chitarra, che non hanno fatto rimpiangere il buon Luca Turilli, ed il drum solo rocciosissimo, (guardatevi le foto degli assoli), dietro le pelli di Alex Holzwarth. Ottima anche la prova al basso di Alessandro Sala, che ha recentemente preso il posto di Oliver Holzwarth in formazione, e quella della mente del gruppo dietro alla sua mitica Fantom G7, Alex Staropoli.

Tra pezzi storici e perle tratte dagli ultimi album, Fabio richiama tutti alla memoria del grande Maestro Christopher Lee, purtroppo recentemente scomparso; come tributo alla sua memoria delizia il pubblico con alcune reminiscenze del periodo passato a collaborare, concludendo il tutto con la bellissima  Wizard’s Dream originariamente cantata in duetto con il maestro in persona.
Nel frattempo, ad un rapido sguardo da dietro alle quinte del palco, riesco a scorgere che il pubblico oramai ha saturato l’intera piazza e addirittura affolla anche le strade fuori dall’ingresso… non mi stupirebbe venire a conoscenza dagli organizzatori di un numero di persone ben al di sopra delle 5.000 anime!

Dopo questo bellissimo classico è tempo di chiusura, ma non senza un finale degno dei Rhapsody of Fire, così i nostri rientrano per la pazzesca “Reign of Terror”, eseguita tutta di un fiato e dal superclassico di chiusura “Emerald Sword”, cantata da tutti a squarciagola dall’inizio alla fine, (non mi sono tirato indietro).
Veloce passerella per gli inchini di rito con annessa la super spada laser Verde brandita dal buon Fabio e tutti a casa, con la sensazione che sia stata sicuramente una serata magica da ricordare.

Un grande ringraziamento va all’organizzazione della festa della birra, gentilissimi e professionali e a Sabrina della Rock On Agency per aver portato su questo palco due band incredibili, infine un grazie anche ad Alessia della Rock On Agency per avermi girato le scalette della serata.

Setlist DragonhammeR:

– The end of The World
– Seek in the Ice
– Ymd
– Fear of a Child
– Believe
– Legend
– Scream
– Time for Expiation
– Dragonhammer
– The X Experiment
– Last Solution

Setlist Rhapsody of Fire:

– Vis Divina
– Holy Thunderforce
– Land of Immortals
– March of the Swordmaster
– Unholy Warcry
– Triumph or Agony
– Dark Wings of Steel
– Lamento Eroico
– Erian’s Mystical Rhymes
– Wisdom of the Kings
– Dawn of Victory
– Village of Dwarves
– Knightrider of Doom
– Wizard’s Dream
– Reign of Terror
– Emerald Sword

Galleria Fotografica a cura di Stefano Panaro
Per le foto in alta risoluzione: info@romebywild.it

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