Live Report Locali 

Rock ‘n’ Art @ Xroads – 27 02 2014

Nella serata di giovedì 27 febbraio, in coincidenza proprio col giovedì grasso, il Crossroads Live Club ha ospitato la nuova edizione di Rock ‘n’ Art, la seconda dall’inizio dell’anno in corso, intitolata per l’occasione “Palco Libero 2.0, Speciale Carnevale”.

Per chi avesse perso le puntate precedenti, Rock ‘n’ Art è la rassegna ideata da Riccardo Nifosì, che una volta al mese riunisce la musica originale proposta dalle band emergenti alle diverse forme d’arte.
In un’area appositamente allestita per accogliere l’evento, prima, durante e dopo i concerti, il pubblico può osservare e ammirare tutte le forme espressive artistiche, (quali ad esempio disegni, dipinti o tatuaggi), conoscere gli espositori e scambiare opinioni con loro.

Come per l’edizione dello scorso 23 gennaio, ancora 4 ore di musica, 10 band sul palco e un live suddiviso in 2 parti, al fine di velocizzare i cambi di palco: dapprima i set acustici, poi spazio agli strumenti elettrici.

Alle 22, come di consueto il padrone di casa da inizio alle kermesse: poche parole per presentare la serata, poi spazio alla musica di Rock ‘n’ Art.
Apre Daniele Soffiani voce solista degli WastHead, ospiti sette giorni prima in occasione di Giovedì Emergenti. Soffiani c’ha preso gusto e sul palco del Crossroads sembra trovarsi tremendamente a suo agio: terza presenza in un mese per lui, terzo set acustico e ancora tante emozioni da raccontare in musica. ‘Non mi interessa sentirmi dire a fine concerto quanto sono stato bravo, di questo non me ne faccio nulla, mi piace piuttosto sapere di avere trasmesso emozioni’. Questo è quanto ci racconta Daniele. questo è il suo modo di essere artista.
In un’ora e mezza di live acustico, oltre a Soffiani si alternano sul palco Jacopo Sabbadini e Stefano Degl’innocenti, insieme per la prima volta, Salvatore Ercolano e Mirko Turchetta, rispettivamente voce e chitarra dei No HEROES TO DIE FOR, Riccardo Nifosì e Marianna Quarantini. Si arriva al gran finale con un poker sul palco: Soffiani ed Ercolano alla voce, accompagnati da Nifosì e Tuchetta alle chitarre acustiche.

Cosa ricorderemo di questo live acustico? Sicuramente le voci graffianti di Soffiani ed Ercolano, una bella versione di “Your Heart Is As Black As Night” di Melody Gardot, eseguita in duo, poi ancora Nifosì a dividersi tra chitarra e la sua prima uscita col banjo e il finale dei quattro con “Dead Or Alive” di Bon Jovi.

Dopo un veloce cambio di allestimento palco si passa a ben altre sonorità: 5 band per oltre 2 ore di live in chiave elettrica.

Aprono gli Incubation: bravi ma sfortunati nella precedente edizione di Rock ‘n’ Art per via di un guasto all’impianto elettrico, risolto comunque in tempi brevi dallo staff del locale. Questa volta si ripresentano nella formazione a due. Giovanissimi, poco più che bambini, Alessandro Di Pauli al basso e Leonardo Cabitta alla batteria, col loro experimental metal sono la rivelazione della serata. Un sound che privato della voce, diviene tanto ossessivo quanto martellante e risalta ancora di più sotto il profilo tecnico. Tanti applausi per i due ragazzi di Bracciano, in particolare per il drummer, Leonardo Cabitta, tanto preciso e veloce, quanto potente.

A distanza di due settimane, Rock ‘n’ Art segna il ritorno sul palco del Crossroads di un’altra band tecnicamente molto dotata: I Bloody Kiss. Con tanto di costumi di carnevale decisamente a cavallo tra horror e sacrilego, salgono sul palco e per mezz’ora regalano al pubblico un live assolutamente sopra le righe, attingendo da sonorità proprie di band illustri quali i The Sisters of Mercy e i The Cure, sino ad arrivare ai più moderni nostrani Spiral69. Ancora una volta spiccano le performances del chitarrista Gianmarco Maggini e del vocalist Marco Tonetti.

E’ passata da poco la mezzanotte, quando Nifosì invita il pubblico presente a non lasciare il locale al fine di non mortificare la performance delle ultime tre band presenti nel billing della serata. Invito accolto dal pubblico e ampiamente ricambiato dall’ottima prova da parte dei ragazzi che sino a quel momento non si erano ancora esibiti.
In sequenza salgono sul palco gli Stable Noise, a cavallo tra stoner e alternative rock, poi ancora gli Edward Johnson & the Great Escape, scatenati e anch’essi in linea con sonorità tipicamente stoner. In chiusura i “Li Scordi Domani” (LSD), col loro rock ironico e irriverente; testi in italiano, mai banali e scontati.

Rock ‘n’ Art speciale carnevale termina con un bilancio nettamente positivo e una considerazione doverosa da fare: se ancora una volta la serata è stata animata da ottime esibizioni e se Rock ‘n’ Art e Giovedì Emergenti seguitano a ricevere richieste da parte delle band desiderose di esibirsi sul palco del Crossroads e i live proposti sino ad ora sono stati tutti di alto livello, abbiamo ancora una volta la conferma che a Roma, ma in generale nella nostra provincia, esiste un vasto sottobosco fatto di realtà emergenti e musica originale, tanto fitto, quanto animato da talenti veri, desiderosi non solo di successo, ma anche solo di avere un palco su cui salire e suonare.

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