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Bob Dylan: il nuovo album “Rough And Rowdy Ways” in uscita il 19 Giugno 2020

Rough And Rowdy Ways” è il titolo del nuovo album di Bob Dylan in uscita venerdì 19 giugno tramite Columbia Records. Il nuovo disco di inediti del celebre cantautore statunitense, che arriva a distanza di 8 anni dal precedente, verrà pubblicato in formato doppio CD, doppio vinile e digitale. “Rough And Rowdy Ways” è il primo album di inediti di Bob Dylan da quando è diventato l’unico cantautore a ricevere il Nobel per la Letteratura nel 2016, un premio a lui conferito dalla Swedish Academy per ‘aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana’.

Negli ultimi 23 anni ha realizzato 7 album in studio, un lasso di tempo che include anche la registrazione, nel 2001, di “Things Have Changed“, realizzata per il film Wonder Boys e vincitrice di un Oscar e di un Golden Globe; l’autobiografia divenuta best seller internazionale, Chronicles Vol. 1, che ha trascorso 19 settimane nella lista dei migliori best seller del New York Times e che recentemente è stata definita da Rolling Stone come la più grande autobiografia rock di sempre. Bob Dylan ha anche ricevuto l’Officier de la Legion d’honneur nel 2013, il Sweden’s Polar Music Award nel 2000, un Dottorato dall’Università di St. Andrews in Scozia e numerose altre onorificenze. Bob Dylan ha venduto oltre 125 milioni di dischi in tutto il mondo. “Rough And Rowdy Ways” è il 39° album in studio dell’artista.

Bob Dylan è una delle più importanti figure degli ultimi cinquant’anni nel campo musicale, in quello della cultura popolare e della letteratura a livello mondiale. La maggior parte delle sue canzoni più conosciute risale agli anni sessanta, quando l’artista si è posto come figura chiave del movimento di protesta americano. Canzoni come “Blowin’ in the Wind” e “The Times They Are A-Changin’” sono diventate gli inni dei movimenti pacifisti e per i diritti civili. I testi delle sue prime canzoni affrontano temi politici, sociali e filosofici e risentono di influenze letterarie, sfidando le convenzioni della musica pop e appellandosi alla controcultura del tempo. Nel corso degli anni Dylan ha ampliato e personalizzato il suo stile musicale arrivando a toccare molti generi diversi come country, blues, gospel, rock and roll, rockabilly, jazz e swing, ma anche musica popolare inglese, scozzese ed irlandese. Oltre ad aver di fatto inventato (o re-inventato) la figura del cantautore contemporaneo, a Dylan si devono, tra le altre cose, l’ideazione del folk-rock, (in particolare con l’album “Bringing It All Back Home“, del 1965), il primo singolo di successo ad avere una durata non commerciale, (gli oltre 6 minuti della celeberrima “Like a Rolling Stone“, del 1965), e il primo album doppio della storia del rock, “Blonde on Blonde“, del 1966. Il video promozionale del brano “Subterranean Homesick Blues” (1965) è considerato da alcuni il primo videoclip in assoluto. Tra i molti riconoscimenti che gli sono stati conferiti vanno menzionati almeno il Grammy Award alla carriera nel 1991, il Polar Music Prize, (ritenuto da alcuni equivalente del premio Nobel in campo musicale), nel 2000, il Premio Oscar nel 2001, (per la canzone “Things Have Changed“, dalla colonna sonora del film Wonder Boys, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe), il Premio Pulitzer nel 2008, la National Medal of Arts nel 2009 e la Presidential Medal of Freedom nel 2012. La rivista Rolling Stone lo inserisce al secondo posto nella lista dei 100 miglior artisti e al settimo in quella dei 100 migliori cantanti.

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