Recensioni Nazionali 

Recensione di Ruinthrone – “Urban Ubris”

La band si presenta al pubblico, dopo l’esordio con il demo pubblicato sul finire del 2008, con il suo primo album.
Dopo un’interessante intro ci troviamo a scoprire subito l’ottima tecnica e la buona verve dei Ruinthrone, le prime note ci fanno capire immediatamente che i ragazzi prediligono sonorità power metal e tuttavia non disdegnano nemmeno influenze prog, quindi fan di Blind Guardian, Symphony X, Nevermore potete drizzare bene le orecchie! …o meglio, leggere attentamente per il momento, visto che magari non state ancora procedendo all’ascolto della band.

In tutto questo discorso comunque l’etichetta “prog-power metal” lascia, come spesso accade, un po’ il tempo che trova liberando l’immaginazione e l’orecchio di ognuno di noi per trarne le conclusioni in corrispondenza dei propi canoni, ad esempio io, personalmente, vista la presentazione, ero pronto per qualcosa di più pesante e invece mi sono trovato di fronte a un disco piuttosto variegato ma non “violento” come mi aspettavo.

I brani risultano essere piuttosto elaborati e in media abbastanza lunghi, per darvi l’idea sappiate che la canzone più breve dura 4 minuti e 50 secondi, ciò nonostante gli 8 pezzi dei Ruinthrone sfilano via uno dopo l’altro in maniera molto scorrevole e piacevole, vengono alternate sapientemente parti più tirate a parti più melodiche, tutto orchestrato alla grande dagli assoli di chitarra e di tastiera che incontriamo in maniera piuttosto ricorrente durante l’ascolto dell’album. Tenendo conto di tutto è un disco che si apprezza ad alti volumi poiché in sottofondo si possono cogliere delle atmosfere che altrimenti potrebbero sfuggire, a tal proposito potrei dire che con una produzione migliore forse il risultato finale sarebbe potuto essere ancor più efficace, ma del resto è pur sempre un disco d’esordio.

Personalmente non sono più un grande fan di questo genere di metal, ma devo assolutamente riconoscere che questo è un lavoro che merita tutta l’attenzione del pubblico, se poi amate il power metal e affini, allora i Ruinthrone non dovete proprio farveli scappare!

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