Sadist @ Planet - 11 03 2016Live Report Nazionali 

Sadist: death does not die @ Planet – 11 03 2016

I Sadist sono di scena sul palco del Planet (ex Alpheus), “al gazzometro” (per intenderci tra romani). Gruppo genovese formatosi nel 1991, sono una delle migliori band death metal in Italia. Sono stati di supporto a band famosissime di livello planetario, come Iron Maiden, Megadeth e Slayer! Hanno calcato i palchi dei più prestigiosi festival metal europei. Non ci si spiega, quindi, la poca affluenza di pubblico nella serata dell’11 marzo, tuttavia i pochi presenti sono riusciti comunque a colmare questo gap!

Live Report a cura di Daniela Bannino

Mesosphera

Aprono la serata i Mesosphera: gruppo di Albano Laziale formatosi nel 2011. I ragazzi propongono pezzi in puro stile progressive death metal, tra le loro influenze non penso manchino proprio i Sadist. Alla batteria troviamo ancora una volta David Folchitto, uno dei musicisti più famosi di Roma ed uno dei tanti musicisti che hanno partecipato al Metal For Kids, evento musicale di beneficenza organizzato da Fabrizio Troiano, chitarrista dei Timestorm, tenutosi lo scorso mese al CrossRoads.

Setlist – Mesophera

Light of Deliverance
Xenomorph
Glowing Sunrise (intro)
Mesosphera
Oidipous Tyrannos
Mythopoiesis
Star Gate

Line Up – Mesosphera

Gabriele Massa – voce
Valerio Catoni – chitarra
Giovanni Mauriello – chitarra
Adriano Ricci – basso
David Folchitto – batteria

EshuNa

La serata procede con la giovane band degli EsHuNa, di Roma, formatasi nel 2014, anche loro propongono un sound progressive death metal, ma il growl in questo caso è tutto al femminile. Gli EsHuNa (Essentia Humanae Naturae), nel 2015 hanno pubblicato l’EP “Nova Thelema” e di recente hanno presentato una nuova line up. Con questo background alle spalle si preparano a dispensare la loro musica sui palchi di tutta Italia… e anche oltre l’infinito.

Setlist – EsHuNa

Overtorture (Intro)
Victory
As We Sail the Sea of Chaos
Nova Thelema
Mad Personality
Asceticism of the Saint Pt.1: Behind the Philosophy of God

Line Up – EsHuNa

Beatrix Scarlett – voce (clean and growl).
Renato Orsili – chitarra
Andrea De Petrillo – tastiere
Lorenzo Pistolesi – batteria
Jacopo Simonelli – basso

Dying Muses

La terza band a salire sul palco proviene da Cisterna di Latina: stiamo parlando dei Dying Muses. C’è un gran movimento musicale in questa città.
Il gruppo si è formato nel 2012 e ci propone un metal più morbido e melodico, ma a tratti punk! Niente death per loro, niente growl.

Partecipanti assidui dei numerosi festival di “genere”, riportando sempre buon responso di pubblico e di critica. Dopo diversi cambi di organico hanno firmato nel 2014 con l’Archaic Records.

Setlist – Dying Muses

Zombies
Like a Gleam
Muses’ Rebirth
Rock’n Love
The Persians’ March

Line Up – Dying Muses

Tommy Spampinato – voce.
Lorenzo Angeletti – chitarra,
Marco Vanini – chitarra.
Alessandro Finderle – tastiere.
Marco Romano – basso.
Federico Rubeca – batteria.

Lunarsea

Ultima band prima degli headliner, i Lunarsea: band capitolina con più esperienza dei gruppi che li hanno preceduti, attivi dal 2003, sono rinomati nell’underground romano, hanno suonato in palchi internazionali e in festival europei. Il loro è un progressive death metal melodico. La voce death per eccellenza di Alessandro Iacobellis è in piacevole contrasto con la voce clean del bassista Cristian Antolini. Non posso non citare la chitarra di Fabiano Romagnoli che ci delizia con i suoi riff veloci ed incalzanti.

Setlist – Lunarsea

Intro
Magnitude 9.6
3 Pieces Of Mosaic
Sonic Depth Finder
Five sided platform shape
In a firmness loop day
Ashen
Ianus
As Seaweed

Line Up – Lunarsea

Alessandro Iacobellis – voce death
Fabiano Romagnoli – chitarra
Emiliano Pacioni – chitarra
Cristian Antolini – basso, voce
Alfonso Corace – batteria

Sadist

Eccoli, arrivano in tardissima serata i Sadist che aprono con i primi 4 brani del loro ultimo lavoro intitolato “Hyaena“, uscito lo scorso ottobre. Si è proprio così, l’album è incentrato sulla figura del terribile predatore, come ci ripete sul palco Trevor, “il gigante buono”, frontman della band, esaltandone le doti di caccia nei comportamenti di vita da branco.
In “The Lonely Mountain” e in “The Devil Riding The Evil Steed” la iena la fa proprio da padrona – la batteria, a tratti denota un’atmosfera mediterranea… africana. Salta all’occhio il lavoro dell’instancabile Tommy Talamanca, fondatore del gruppo, che si destreggia tra chitarra e tastiera, il suo plettro è quasi sempre in bocca!
Anche basso e batteria sono encomiabili: mai sentito un sound così pulito!
Procedono con i pezzi dei vecchi album sotto elencati, che il pubblico conosce bene, soprattutto quelli tratti dal loro capolavoro “Tribe“. C’è tutto nei loro pezzi: progressive death metal, melodia, batteria a tratti tribale, davvero unici nel loro genere.

Peccato davvero per il pubblico, che mi aspettavo molto più numeroso, si è perso davvero tanta roba.
Noi, che abbiamo assisitito all’evento, ci sentiamo dei privilegiati, abbiamo ascoltato in un unica serata cinque band di spessore, è imperdonabile averle perse.

Setlist – Sadist

The Devil Riding The Evil Steed
Pachycrocuta
Bouki
The Lonely Mountain
One Thousand Memories
Desert Divinities
The Attic And The World Of Emotions
Escogido
India
Perversion Lust Orgasm
Obsession-Compulsion
Tribe
Season In Silence
Tearing Away

Line Up – Sadist

Trevor – voce
Tommy Talamanca – tastiere, chitarra
Andy Marchini – basso
Alessio Spallarossa – batteria

Ringraziamo la Brothel of Sound Agency e la Narcotica Promotion Publishing, oltre allo staff del Planet per la loro professionalità.

Inoltre un ringraziamento particolare va a Trevor dei Sadist e ai componenti di tutti gli altri gruppi che hanno suonato, per la preziosa collaborazione.

Gallerie Fotografiche di Daniela Bannino

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