Voivod - Silver Machine - EP CoverNews 

Voivod: arriva il nuovo EP “Silver Machine” il 29 Settembre 2017

Silver Machine” è il titolo del nuovo EP che i canadesi Voivod faranno uscire in versione vinile il prossimo 29 Settembre per Century Media Records. La nuova release conterrà anche la cover del brano degli Hawkwind, che dà il titolo al disco. Il vinile sarà disponibile nelle seguenti versioni:

Vinile nero – 500 copie: via CM Distro
Vinile bianco – 200 copie: via CM Webshop
Vinile argento – 300 copie: disponibile in tour

I Voivod sono un gruppo technical thrash metal canadese, con forti influenze punk e progressive, formatosi a Jonquiere, nel Quebec nel 1981. Considerati come una delle più importanti band thrash/progressive metal futuristiche, in carriera, grazie ad una continua sperimentazione, hanno toccato vari generi musicali trovando anche un discreto successo commerciale. Hanno venduto, ad oggi, circa 1 milione di dischi in tutto il mondo. Nel 1984 la band dopo aver pubblicato un secondo ed un terzo demo, intitolati rispettivamente “To the Death” e “Morgoth Invasion“, furono notati da Brian Slagel, fondatore e proprietario dell’etichetta indipendente Metal Blade. Poco dopo Slagel convinse la band a firmare un contratto discografico con la Metal Blade e pubblicarono così il loro primo album in studio chiamato “War and Pain” che si presentava al pubblico con sonorità marcatamente thrash metal. Nel dicembre del 1984 si esibirono in uno show chiamato “Morgoth Invasion” dove oltre alle canzoni del loro primo album ne eseguono altre tra cui due cover (una degli Slayer, l’altra dei Venom) e alcune loro nuove composizioni che poi finiranno nel secondo album “Rrröööaaarrr“. Nel novembre 1985 la band comparve accanto a Celtic Frost, Possessed, Destruction e Nasty Savage al Festival di Montreal di fronte a circa 7.000 spettatori. “Target Earth” è il tredicesimo album in studio della band pubblicato nel 2013. Si tratta del primo album dei Voivod con “Chewy” Daniel Mongrain come compositore, dato che gli ultimi pezzi di Denis D’Amour vennero usati per la realizzazione di “Infini“.
L’album vede anche il rientro in studio del bassista storico “Blacky” Jean-Yves Thériault che aveva lasciato la band alla vigilia del termine delle registrazioni di “Angel Rat” nel 1991.

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