Live Report Internazionali 

Stef Burns @ Crossroads – 14 02 2014

Ci sono artisti che nel corso della loro carriera legano indissolubilmente il proprio nome ad altri artisti celebri ed importanti. Vengono ricordati come tali e annoverati nel tempo per queste collaborazioni.
Parlando di questi artisti, quasi sempre, ci si riferisce a loro indicandoli come “il collaboratore di..””. Tra i “collaboratori di..” ce ne sono alcuni che nel corso del tempo sono riusciti a ritagliarsi una fetta di celebrità, contribuendo a costruire il successo dei colleghi più noti, magari suonando magistralmente o addirittura scrivendo per loro i testi delle canzoni.
E’ questo il caso di Stef Burns, “collaboratore di..”, ma fino a un certo punto.

Stef Burns, all’anagrafe Stephan Birnbaum, ha legato il suo nome ad artisti e band del calibro di Michael Bolton, Sheila E., Y&T (di cui è stato membro attivo), Alice Cooper, Judas Priest, e in ultima istanza Vasco Rossi, ma la lista è davvero lunga e potremmo andare avanti per un bel po’. Tuttavia non ha mai rinunciato all’idea di essere STEF BURNS e scrollarsi di dosso l’immagine da turnista o collaboratore di lusso. Il californiano ha all’attivo ben 3 lavori solisti a cui si aggiunge “Roots & Wings”, la sua ultima fatica, presentata al Corssroads Live Club nella sera di San Valentino: è stata l’occasione per rivederlo e apprezzarlo dal vivo.

Il concerto è aperto da Mario Romano, cantautore e chitarrista di talento che ha presentato i suoi brani in chiave acustica e da Giuseppe Balluzzo, accompagnato da Pino Bitetti e Luca Annessi, rispettivamente voce e chitarre.
Stef sale sul palco alle 22,30, è in splendida forma: fisico asciutto e muscolatura tirata. Supportato da una band di indiscusso valore, formata da Roberto Tiranti al basso, Fabio Valdemarin per chitarre e tastiere e Juan Van Emmerloot alla batteria. Apre una lunghissima scaletta con “Cover You”, per passare poi, tra gli applausi del pubblico a “What Doesn’t Kill Us”, il singolo che ha preceduto l’uscita dell’album, e che ci ha accompagnati in queste settimane di attesa.

Tecnicamente è impressionante; certo, il sound ormai non ha più nulla a che vedere col periodo hair e heavy metal dell’era Y&T, decisamente meno compatto e più commerciale, ma non importa, la mano è sempre la stessa. Con estrema disinvoltura, brano dopo brano Burns passa in rassegna praticamente tutto il nuovo album, spettacolare dal vivo, ma non solo. “Something Beautiful” e “Paper Cup” sono eccezionali ed eseguiti magistralmente. Rock vero, che incanta, emoziona e alla fine fa sussultare il pubblico. E’ il momento della cover: Burns dedica la struggente “Steel Got The Blues” a Gary Moore, scomparso il 6 febbraio di tre anni fa. Per il pezzo, affida la voce a Roberto Tiranti, meglio conosciuto come “Rob Tyrant” dagli amanti del genere metal e in particolare dei Labyrinth, per l’occasione suo bassista e corista. Prosegue il live, presentando altri brani del nuovo album, passa per “Home Again”, con Stef alla chitarra acustica, poi ancora “Miracle Days” ed una bella ed accattivante versione di “Pinball Wizard”, degli Who.
Arriva il momento della presentazione di “Roots & Wings”, brano che da il nome al nuovo lavoro e conclude con “Begin”. Conclude per modo di dire, visto che a gran voce viene richiamato dal pubblico sul palco. Ancora 20 minuti di intenso live con “Wayfunner”, poi un’ottima rivisitazione di “You Really Got Me”, brano dei Kinks, reso ancor più celebre dai Van Halen e “I Want You To Want Me”.

Il pubblico, accorso numerosissimo e coinvolto anche dagli innumerevoli intramezzi di Burns, ha apprezzato ogni momento del concerto e ha potuto riscoprire e in alcuni casi conoscere finalmente Stef non solo come il chitarrista di Vasco, etichetta a volte scomoda e difficile da scrollarsi di dosso per un musicista avente il suo talento, che ha avuto dunque modo di imporsi ancora una volta e con pieno merito nelle vesti di solista.

Scaletta:
Cover You
What Doesn’t Kill Us
Something Beautiful
Paper Cup
Heaven Is Blue
Still Got The Blues
No Matter What
Patience
Home Again
Miracle Days
Us
Pinball Wizard
Roots & Wings
Get It On
Begin

bis
Wayfunner
You Really Got me
I Want U To Want Me

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