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Journey: il video del discorso di Steve Perry alla Rock And Roll Hall Of Fame

Steve Perry, lo storico cantante dei Journey, si è riunito alla band per la prima volta dopo anni, apparendo sul palco del Barclays Center di Brooklyn durante il discorso di ringraziamento ieri 7 aprile, per l’ingresso dei Journey nella Rock And Roll Hall Of Fame. Tuttavia Perry non si è esibito con il resto della band durante il seguito dell’evento, sul palco il frontman è stato Arnel Pineda, con il gruppo dal 2007.

Guarda qui il video del discorso di Steve Perry

I Journey sono stati fondati nel 1973 a San Francisco, California. La band ha avuto molte fasi durante la sua carriera, ma il successo maggiore lo raggiunse dal finire degli anni settanta fino al primo scioglimento nel 1987. Durante questo periodo, raggiunsero piazzamenti di prestigio nelle classifiche statunitensi specie grazie alle loro power ballad o a canzoni quali “Don’t Stop Believin’” del 1981, che successivamente divenne la traccia più venduta del catalogo iTunes con più di 3 milioni di downloads e il brano che ottenne miglior piazzamento in America. In totale la band raggiunse 2 dischi d’oro, 8 multi-platino e un disco di diamante (tra cui 7 dischi multi-platino consecutivi tra il 1978 e il 1987). Ottennero 19 singoli in top 40, 6 dei quali nella classifica Billboard Hot 100. AllMusic ha descritto i Journey come “uno dei gruppi americani più amati (e talvolta odiati) di genere rock/pop commerciale.”
Secondo la Recording Industry Association of America, i Journey hanno venduto 47 milioni di album negli Stati Uniti, divenendo la ventottesima band più venduta nel Paese. Nel mondo hanno invece venduto più di 75 milioni di album. Un sondaggio del 2005 di USA Today li ha nominati la quinta rock band americana nella storia. I Journey pubblicarono il loro disco d’esordio, l’omonimo “Journey“, nel 1974, a cui seguì l’anno successivo “Look into the Future“, quest’ultimo privo di George Tickner che aveva lasciato il gruppo l’anno precedente. Nessuno dei due lavori riuiscì a vendere un alto numero di copie e così Schon, Valory e Dunbar si offrirono di prendere lezioni di canto per cercare di accompagnare con armonie vocali il lavoro da solista della voce di Rolie. Uscì così “Next“, che si avvalse per la prima volta di Neal Schon come voce solista in due brani. Le vendite raggiunte fino a quel momento dai dischi dei Journey non furono ritenute soddisfacenti dalla Columbia Records, la quale richiese alla band un cambio di stile e un nuovo frontman ad affiancare Gregg Rolie alla voce. Il gruppo reclutò allora Robert Fleischman e si rivolse a un genere più vicino al pop, sullo stile di band quali Foreigner o Boston. I Journey partirono in tour con Fleischman nel 1977 e composero il poi celebre brano “Wheel in the Sky“. Non ricevendo ancora consensi da fan e critica, i Journey allontanarono dalla band Fleischman lo stesso anno. Sul finire del 1977, la band ingaggiò Steve Perry come nuovo cantante. Perry aggiunse un suono pulito da tenore al gruppo, proiettando la formazione verso melodie ancora più vicine al pop. Il quarto album, “Infinity“, uscì nel 1978 e raggiunse la posizione numero 21 nelle classifiche, facendo vincere alla band il primo disco di platino.

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