Louisa Livingstone - Black Sabbath - Cover AlbumNews 

Black Sabbath: svelata l’identità della donna sulla copertina di “Black Sabbath”

Svelata l’identità della donna sulla copertina di “Black Sabbath“, il primo album omonimo dei Black Sabbath. La notizia è stata riportata ieri da Rolling Stone, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’album. Si tratta dell’allora modella Louisa Livingstone, ora una quasi settantenne artista di musica elettronica che si esibisce sotto lo pseudonimo di Indreba. La copertina fu realizzata da Keith Macmillane.

Di seguito il commento di Keith Macmillane

“Inizialmente l’idea era quella di scattare delle foto con la modella nuda ma venne accantonata”.

Di seguito le parole di Louisa Livingstone

“Mi svegliai alle 4 di mattina. Keith girava per il set buttando ghiaccio secco nell’acqua ma non funzionò molto bene, dunque utilizzò una macchina del fumo. Sono certa che mi disse che quelle foto erano per i Black Sabbath ma non so se in quel momento per me questo significasse qualcosa”.

Black Sabbath” è il primo album del gruppo hard rock omonimo, pubblicato prima in UK il 13 febbraio 1970, e più tardi negli U.S.A. l’1 giugno dello stesso anno. Il suono presente in questo disco è una miscela di psichedelia oscura e heavy metal che avrà una forte influenza nella genesi di numerose band venute dopo. I ritmi lenti e inquietanti e l’atmosfera da film horror saranno elementi che influenzeranno molto altri generi, su tutti il doom metal, e migliaia di band metal dichiareranno di essere state ispirate dai Black Sabbath per la loro musica. Forse proprio i concetti extra-musicali, quali la fascinazione per l’oscurità e il mistero, hanno attirato dure critiche al gruppo, che in seguito cambierà i propri interessi per dedicarsi ad altre tematiche. Ancora oggi il loro esordio, nonostante qualche immaturità caratteriale e stilistica, resta un classico nel panorama musicale internazionale, un disco seminale che ha aperto nuove strade creando un suono inconfondibile. Circa la canzone “Black Sabbath” è da notare l’esecuzione nel riff principale, uno dei più noti della band inglese, di note separate da un intervallo di tritono, considerato nel medioevo di stampo satanico. Dall’album vennero estratti due singoli: “Evil Woman” e “Wicked World“.

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