A perfect Circle - Eat The Elephant - Album CoverNews 

A Perfect Circle: ascolta il brano “Talk Talk”

Talk Talk” è il nuovo brano che gli A Perfect Circle hanno reso disponibile in streaming. Si tratta di un’altra anticipazione del nuovo album intitolato “Eat The Elephant“, in uscita il prossimo 20 aprile.

A scolta qui il brano “Talk Talk

Questa sarà la tracklist di “Eat The Elephant”:

01. Eat The Elephant
02. Disillusioned
03. The Contrarian
04. The Doomed
05. So Long, And Thanks For All The Fish
06. TalkTalk
07. By And Down The River
08. Delicious
09. DLB
10. Hourglass
11. Feathers
12. Get The Lead Out

La band sarà in Italia il prossimo anno per una data l’1 Luglio 2018 a Castello Scaligero, Villafranca (VR).

Gli A Perfect Circle sono un gruppo statunitense rock formato nel 1996 da Billy Howerdel e Maynard James Keenan. Grazie anche al periodo di pausa forzata dai Tool del cantante Keenan, dovuto a problemi con la ex casa discografica, la band riesce a registrare i pezzi per l’album del debutto, “Mer de Noms“, pubblicato nel 2000 per la Virgin Records, premiato con il disco di platino per gli ottimi risultati di vendita, specialmente negli Stati Uniti. Il primo singolo estratto dall’album, “Judith“, presenta molte similitudini con i Tool, ma il resto dell’album si discosta nettamente da questa prima impressione; si va dalle sonorità più solari e romantiche di “The Hollow” e “Sleeping Beauty” alle atmosfere cupe e finemente tristi, come in “Orestes” e “3 Libras“, pubblicato come secondo singolo. Howerdel ha citato tra le sue influenze diversi album che hanno avuto un forte impatto sul suo modo di fare musica: Adam Ant con “Kings of the Wild Frontier“, per la sua “strana ibrida di musica pirata e l’influenza indiana americana”, Siouxsie and the Banshees con “Tinderbox” come “uno dei record spookiest che abbia mai sentito” e per la sua” atmosfera densa “, Ozzy Osbourne con “Diary of a Madman” come “Randy Rhodes è stata un’influenza enorme per me, soprattutto quando stavo iniziando” e infine The Cure con “Pornography“, che ha descritto come “un altro disco spaventoso atmosferico” e “uno degli album più spaventosi che abbia mai sentito”

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