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Mayhem: il chitarrista Teloch positivo al Covid-19

Teloch, chitarrista dei Mayhem, ha dichiarato via Instagram di essere positivo a un virus e avere i sintomi del Covid-19.

Di seguito il commento del chitarrista Teloch

“Grazie per avermi chiesto come sto e di stare a casa, ragazzi. Alla fine la mia quarantena a casa è stata prolungata. Ho ricevuto i test e sono positivo a un virus e ho i sintomi del Covid-19. In Norvegia si fanno i test per il coronavirus solo a chi vive nelle zone a rischio o lavora in strutture sanitarie. Non abbiamo abbastanza test per tutti. Io ora sto meglio, quindi non siate dispiaciuti per me. Ad ogni modo è la dimostrazione che questo virus non discrimina nessuno, anche un super figo come me può prendere questa merda”.

Morten Bergeton Iversen, meglio conosciuto con il nome d’arte Teloch, è un chitarrista norvegese black metal noto per essere un chitarrista dal vivo per i Gorgoroth, God Seed e 1349. Attualmente chitarrista dei Mayhem. La carriera musicale di Teloch iniziò nei primi anni ’90 in una band punk chiamata Dødsdømt e in una band thrash/death metal chiamata Legions from Horten (Vestfold). Teloch ha fondato anche i Nidingr nel 1996. Nello stesso anno hanno registrato il loro primo demo nel 1996 e, nel 1999, il secondo demo. Nel 2004, entra a far parte della band Orcustus. Nel 2006, si unì alla band 1349 come chitarrista dal vivo.
L’anno seguente lasciò i 1349 ed entrò come chitarrista della band Gorgoroth.

I Mayhem sono stati formati nel 1984 dal chitarrista Euronymous. Sono considerati fra i gruppi più rappresentativi del genere e il loro disco. I Mayhem sono anche noti per la loro storia controversa, legata all’associazione denominata Inner Circle e comprendente episodi di vandalismo, suicidio e omicidio e per i loro spettacoli dal vivo molto truci.
De Mysteriis Dom Sathanas“, primo full-lenght della band dopo l’EP “Deathcrush” del 1987, è considerato uno degli album black metal più importanti di tutti i tempi. La sua lavorazione è durata sette anni, dal 1987 al 1994, e si è svolta proprio nel periodo più complicato per la band a causa del suicidio del vocalist Per “Dead” Ohlin e dell’omicidio del chitarrista Øystein “Euronymous” Aarseth per mano del bassista Varg Vikernes, allora conosciuto come Count Grishnackh e diventato famoso in seguito per gli album incisi in carcere sotto l’egida di Burzum. Mentre il vocalist originario Dead era svedese, il suo sostituto nell’album Attila Csihar era ungherese e con uno stile era in qualche modo atipico rispetto agli standard del black metal nordico dei tempi, e questa variazione all’epoca suscitò reazioni contrastanti tra i fan.

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