Saint Vitus - Live Vol 2 - Album CoverNews 

Saint Vitus: il brano live “The Bleeding Ground”

The Bleeding Ground” è il brano live reso disponibile online dai doom metaller Saint Vitus. La traccia si trova nel nuovo live album della band americana, “Live Vol. 2“, in uscita il prossimo 23 settembre per Season Of Mist. L’album è stato registrato ne 2013 con Wino come frontman e sarà disponibile su CD e LP in edizione limitata.

Ascolta qui il brano “The Bleeding Ground

Questa è la tracklist di “Live Vol. 2”:

1 War Is Our Destiny
2 Look Behind You
3 Let Them Fall
4 The Bleeding Ground
5 Patra (Petra)
6 The Troll
7 The Waste Of Time
8 White Stallions
9 Thirsty And Miserable
10 Dying Inside
11 Born Too Late

I Saint Vitus sono uno gruppo doom metal statunitense, tra i più noti della scena e tra i prosecutori, negli anni ’80, di alcuni aspetti del discorso stilistico iniziato dai Black Sabbath nel decennio precedente. I Saint Vitus ne riprendono l’incedere lento e lisergico, qui portato all’estremo, mescolando sonorità settantiane e riletture secondo i canoni dell’allora nascente movimento heavy metal.
Vivono il loro periodo di maggior splendore tra 1987 e 1990 grazie all’ingresso in formazione dello storico cantante Scott “Wino” Weinrich, una delle icone della scena e già cantante di innumerevoli band tra cui i The Obsessed e in precedenza dei Warhorse. La band si formò nel 1979 a Los Angeles per volere del cantante Scott Reagers, del chitarrista Dave Chandler, del bassista Mark Adams e del batterista Armando Costa, e inizialmente adottò il nome Tyrant. Nel 1981 lo cambiarono in Saint Vitus, ispirandosi al brano “Saint Vitus Dance” dei britannici Black Sabbath, dai quali trarranno le maggiori influenze. Le sonorità degli statunitensi furono dunque già ben forgiate quando, nel 1984, arrivarono alla pubblicazione del loro primo album, l’omonimo “Saint Vitus“, incentrato su tematiche occulte e contraddistinto da un cantato angosciato. L’anno seguente fu la volta di “Hallow’s Victim“, che a differenza del precedente incluse anche dei brani dalle ritmiche sostenute.
Nel 1986 avvenne una svolta con l’ingresso in formazione di Scott “Wino” Weinrich, cantante-chitarrista dei The Obsessed, con il quale diedero alle stampe “Born Too Late“, spesso considerato dai fan e dalle riviste specializzate come il miglior album della band.

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