The Dead Daisies @ Druso – 05 06 2017

Live Report e Foto a cura di Alex Pompili
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The Dead Daisies al Druso di Bergamo 5 giugno 2017.

Sono appena sei mesi il tempo che i fan italiani hanno atteso per il ritorno in Italia dei The Dead Daisies, la superband americana capitanata da John Corabi (Motley Crue) alla voce, assieme a Doug Aldrich (Whitesnake) alla chitarra, Marco Mendoza (Thin Lizzy) al basso, David Lowy (Minsk) all’altra chitarra e Brian Tichy (Billy Idol) alla batteria.

Sono di scena sul palco del Druso Club nella loro unica data Italiana. Freschi di stampa col loro nuovo album dal vivo, “Live & Louder” (disco registrato in Europa durante la loro ultima tournée). Il primo Tour da headliner che, dopo le date in Europa, li vedrà anche in Giappone e nelle Americhe per tutta l’estate. Scelgono Bergamo e la Secondo Avvento Produzioni per fare centro anche qui. Tanti infatti sono i fan giunti da tutta Italia.

Leggi le nostre recensioni sui The Dead Daisies – link e link

The Stone Garden

Doveroso inizio serata (ma con il locale ancora da riempire) da parte di una band del luogo, The Stone Garden.
Band che ha maturato molta esperienza sul palco e si vede, oltre che sentire. Sono stati molto sciolti e capaci di interessare chi non era occupato a prendere posto nel locale. I loro brani si rifanno molto al sound degli anni ’70, anche se al periodo più AOR e hard.

Line Up – The Stone Garden

Klod Brolis: voce
Marco Mazzucotelli: chitarra
Carlo Lancini: chitarra
Francesco Bertini: batteria
Guido Locatelli: basso elettrico, voce di supporto

HEADLESS

Un poco più noti e avviati gli abruzzesi Headless con il loro “famoso” lead vocal Göran Edman (Malmsteen), hanno saputo mantenere alta l’atmosfera con buone prove di precisione e stile, anche se più statici e freddi sul palco rispetto al precedente gruppo.
Gli Healdless hanno all’attivo già un Ep e tre full-length album. L’ultimo, “Melt The Ice Away” è del 2016.

Set List – Headless

1-Melt the Ice Away
2-When Dreams and Past Collapse
3-Growing Apart
4-Save Our Love (cover di Yngwie J. Malmsteen)
5-So Much of a Bore
6-The Backstabbers Around Us
7-Good Luck Resized
8-God of Sorrow and Grief

Line Up – Headless

Göran Edman: voce
Walter Cianciusi: chitarra
Dario Parente: chitarra
Domenico Di Girolamo: basso elettrico
Enrico Cianciusi: batteria

The Dead Daisies

Ed eccoli puntuali salire sul palco alle 22. “Long Way To Go” infiamma subito l’audience e i cinque “ragazzacci” fanno capire che sarà solo puro Rock ‘n’ Roll. “Mexico” (una delle loro hit), il tormentone “Make Some Noise” e “Song And A Prayer” sono un tris d’assi. Non c’è tempo per una pausa ed è subito il momento per la prima cover della serata. “Fortunate Son” sembra scritta oggi ma nella loro versione più rock. Hanno uno stile sobrio, i Dead Daisies. Amano il Rock più e “We All Fall Down” è il loro esempio più caratteristico: un vero marchio di fabbrica ormai. “Lock ‘n’ Load” un tuffo nel passato (unico estratto dal loro primo disco).

E’ il tempo per quel brano che loro stessi preferiscono suonare dal vivo, “Last Time I Saw the Sun“. L’invito di Corabi ai fan di unirsi alla band è il preludio per “Join Together” degli Who. Un attimo di pausa mentre Tichy si lancia nel suo assolo dietro le pelli. E il pubblico si infiamma quando “regala” le bacchette per continuare a mani nude!

Ricordando gli ultimi incidenti a Manchester e Londra, Corabi dice “there’s a lot of crazy shit out there” (c’è un sacco di merda pazzesca là fuori) e chiede di ascoltare le liriche di “With You and I“. Aldrich non fa rimpiangere Richard Fortus (tornato nei Guns and Roses assieme a Dizzy Reed) mentre Mendoza lancia baci e plettri alle tante metal girl in prima fila. Presentazioni di rito della band dove ognuno ha il suo momento di gloria. C’è tempo per la loro “ballad” “Mainline“, una canzone con l’acceleratore spinto al massimo. Non manca molto alla fine ed il finale è il loro omaggio ai classici del rock. “Helter Skelter“, “American Band” e l’immancabile “Midnight Moses” in chiusura.

E’ tempo di andare, il loro Free Meet & Greet è sempre atteso dai fan. Ancora 5 minuti per regalare una nuova cover “Highway Star“, lasciare gli strumenti ed armarsi di pennarelli per gli autografi. Tutti usciranno dal Druso con un plettro, una foto o un autografo. Una vera e sana serata di rock, aspettando il loro ritorno nel 2018.

Set List – The Dead Daisies

1-Long Way to Go
2-Mexico
3-Make Some Noise
4-Song and a Prayer
5-Fortunate Son (cover di Creedence Clearwater Revival)
6-We All Fall Down
7-Lock ‘n’ Load
8-Last Time I Saw the Sun
9-Drum Solo
10-Join Together ( cover The Who)
11-With You and I
12-Mainline
13-Helter Skelter (cover di Beatles)
14-We’re an American Band (cover di Grand Funk Railroad)
15-Midnight Moses (cover di The Sensational Alex Harvey Band)

Encore:

1-Highway Star (cover di Deep Purple)

 

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