Deep Purple - Time To Kill - Book CoverNews 

Deep Purple: il nuovo libro “Time To Kill” in uscita il 17 Novembre 2018

Time To Kill” è il titolo del nuovo attesissimo libro dei Deep Purple in uscita il prossimo 17 Novembre via Wymer Publishing. Si tratta di uno scritto interamente dedicato alla storica lineup dei Deep Purple nota come MKII, che vantava tra le proprie fila Ritchie Blackmore, Jon Lord, Ian Paice, Ian Gillan e Roger Glover. Il libro, scritto dal biografo della band Jerry Bloom, è uno sguardo profondo sul periodo dell’album “The Battle Rages On…” e sul tour promozionale dello stesso.

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Gli inglesi Deep Purple si sono formati a Hertford nel 1968. Insieme a gruppi come Led Zeppelin e Black Sabbath, sono considerati fra i principali pionieri del genere heavy metal. Vengono considerati una delle band più influenti del panorama musicale degli anni settanta, con un substrato musicale molto vario, che spazia dal blues al rock and roll, dal funky al jazz e al folk, dalla musica orientale alla musica classica, fino all’R&B, a cui unirono un certo virtuosismo tecnico. Il suono della band comprende anche elementi di rock progressivo, genere in auge nel periodo. Hanno venduto più di 100 milioni di copie nel mondo senza contare le enormi vendite di bootleg, ovvero il traffico di dischi illegali spesso registrati durante le esibizioni dal vivo del gruppo. Il gruppo venne inserito nel Guinness dei primati come band più rumorosa del mondo a seguito di un concerto al Rainbow Theater di Londra durante il quale tre spettatori persero conoscenza a causa dei 117 dB raggiunti. Deep Purple in Rock, uscito nel 1970, viene considerato una pietra miliare del rock. L’album ottenne un grande successo e gettò le basi per l’heavy metal. In questo periodo il gruppo dovette anche affrontare vari tour mondiali che li avrebbero consacrati ai vertici della scena rock, durante i quali furono contemporaneamente impegnati nella preparazione dell’album successivo. Nonostante siano spesso ricordati come pionieri dell’hard rock, i Deep Purple non esordirono in origine con questo genere, ma ne sono fuori di dubbio gli antesignani al pari di altri gruppi. I primi tre album sono invece riconducibili al rock progressivo, e discendono dalla predilezione di Jon Lord e di Richie Blackmore nei confronti del pop sinfonico che caratterizzava le produzioni dei Moody Blues e dei Vanilla Fudge, unito al richiamo per il rhythm and blues. Le loro produzioni degli anni iniziali vedono la presenza anche dell’hard blues di “Black Night” e di un concerto tenuto al Royal Albert Hall a fianco di un’orchestra sinfonica. Il loro primo lavoro riconoscibile come hard rock fu il quarto album “In Rock“, che assieme a Led Zeppelin II del gruppo omonimo, “Paranoid” dei Black Sabbath, battezzò la nascita di questo genere nel 1970, e il successivo “Fireball” ridisegnò definitivamente il profilo di un rumoroso hard rock con venature psichedeliche, fisionomia che la formazione avrebbe mantenuto lungo tutta la carriera, con esperimenti funky ravvisabili in “Stormbringer“.

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