Toto @ Rock in Roma - 21 06 2013Live Report Internazionali 

Toto: una tecnica impareggiabile a supporto della melodia

La grande sera è arrivata… i Toto si esibiranno all’Ippodromo delle Capannelle, per la manifestazione “Rock in Roma”. Già facendo la coda per entrare si percepisce quanto il numeroso pubblico, accorso da più parti d’italia, sia entusiasta di poter rivedere dal vivo il combo di Los Angeles. Un’attesa che sarà ampiamente ripagata.

In una splendida serata romana di luglio, con il parterre e le tribune ormai piene, si arriva alle ore 22:00 circa ed ecco che lo spettacolo ha inizio.
I Toto salgono sul palco che, allestito per l’occasione, ospita un logo rappresentante i loro 35 anni di attività. La formazione è composta da David Paich – voce e tastiere, Steve Lukather – chitarra elettrica e voce, Steve Porcaro – tastiere, Simon Phillips – batteria, Joseph Williams – voce, Nathan East – basso elettrico, a cui si aggiungono due coristi.
Già dal maestoso intro di “On the Run” tutto lascia presagire quanto la band sia in forma.

Personalmente la sorpresa più piacevole della serata è stata quella di aver trovato dietro al microfono Williams che si dimostra un vero animale da palcoscenico: canta, balla e incita la folla per oltre due ore di concerto.
Mi sembra abbastanza inutile discutere la qualità degli altri musicisti, posso solo affermare che ritengo Simon Phillips il più grande batterista in circolazione e lui, il grande e unico Steve Lukather, un genio sia a livello compositivo che esecutivo.

I brani scorrono, in una scaletta composta da quasi tutti classici come “99“, “Hold The Line“, “I’ll Be Over You” etc. Sicuramente tutti hanno potuto apprezzare la tecnica sovraumana di questo gruppo che non è mai fine a se stessa, ma di supporto alla melodia e alla bellezza dei brani.
Il pubblico è contentissimo: tutti ballano e cantano, e spesso si alzano grida e mani al cielo.

Altra gradevolissima sorpresa è l’aver rispolverato diversi brani da uno dei più grandi dischi di AOR-WestCoast di tutti i tempi, “Seventh One“: riascoltare dal vivo “Stop Lovin’ You” e “Home Of The Brave“, (con cui chiuderanno il concerto), ha avuto veramente qualcosa di magico.
Voglio sottolineare un momento in particolare che mi ha provocato i brividi, nel vero senso della parola, ovvero la dedica fatta da Lukather alla mamma scomparsa, prima dell’esecuzione di “I Won’t Hold You Back“, a dimostrazione del fatto che solo chi ha una sensibilità così spiccata è in grado di poter mettere in sequenza note così belle da oltre 30 anni.

Con la speranza di poter rivedere i Toto in un futuro prossimo, i ricordi saranno occupati per diverso tempo da un concerto a dir poco strepitoso!

Galleria fotografica a cura di Francesca Keifer

Video del Concerto







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