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Iron Maiden: la nuova birra “Trooper Hallowed” a Ottobre 2017

Trooper Hallowed” è il nome della nuova birra in arrivo per gli Iron Maiden. La Robinsons Brewery in collaborazione con l’ heavy metal band britannica per eccellenza hanno dato vita ad un birra ale in stile belga denominata appunto “Trooper Hallowed“. L’idea è stata partorita nuovamente da Bruce Dickinson e da Martyn Weeks, mastro birraio della Robinsons Brewery. L’etichetta della Hallowed rende omaggio alla tradizione belga presentando la mascotte Eddie in abiti monastici: si tratta di un riferimento ai monaci trappisti belgi e alla loro omonima birra. La Hallowed sarà disponibile a partire dal prossimo ottobre per un periodo limitato di quattro mesi. Maggiori informazioni relativi alla commercializzazione della birra saranno disponibili su Iron Maiden Beer e Robinsons Brewery.

Di seguito il commento del cantante Bruce Dickinson:

” Ciò che rende veramente speciale questa birra è che abbiamo usato per la prima volta un lievito belga. Sono un grande appassionato di birre belghe e non mi sono fatto lasciare scappare l’occasione di produrne una mia personale. Fermo restando che è sempre molto emozionante sperimentare nuove formule ed ingredienti per dare vita a birre nuove, c’è da dire che la birra belga, oltre ad essere una bevanda ovviamente è uno stile di vita. Abbiamo cercato di introdurre questa filosofia nelle bottiglie Hallowed pur mantenendo un che di britannico”

Gli inglesi Iron Maiden si sono formati a Londra nel 1975 per iniziativa del bassista Steve Harris. Sono considerati uno dei gruppi più importanti ed influenti del genere e, assieme ad artisti come Saxon, Angel Witch, Samson, Def Leppard, Raven e Venom, fanno parte della New Wave of British Heavy Metal, corrente al cui sviluppo hanno fortemente contribuito.
Pubblicarono il loro debut album nel 1980, diventando rapidamente uno dei gruppi più rappresentativi della scena metal del periodo. Poco dopo l’uscita del loro secondo album, “Killers“, il cantante Paul Di’Anno venne sostituito da Bruce Dickinson con cui il gruppo pubblicò, nel 1982, “The Number of the Beast“, uno dei più importanti lavori della storia del gruppo e l’ultimo con il batterista Clive Burr, sostituito da Nicko McBrain. Per tutta la durata degli anni ottanta gli Iron Maiden trovarono il maggior successo commerciale grazie agli album “Piece of Mind“, “Powerslave“, “Somewhere in Time“, “Seventh Son of a Seventh Son“, certificati dischi d’oro e di platino in numerosi Paesi. La formazione rimase intatta sino all’abbandono di Adrian Smith che durante le registrazioni di “No Prayer for the Dying” (1990) venne sostituito da Janick Gers. “Fear of the Dark” (1992) fu l’ultimo album del gruppo con Dickinson alla voce, il quale venne sostituito l’anno seguente da Blaze Bayley, con il quale gli Iron Maiden non trovarono il successo sperato. Dickinson e Smith tornarono in formazione nel 1999, rimpiazzando Bayley ma non il chitarrista Janick Gers, diventando così un sestetto. L’anno seguente venne pubblicato un nuovo album: “Brave New World“, e di conseguenza ci fu il “Brave New World” Tour. Il loro ultimo lavoro, “The Book of Souls” (2015), ha riscosso un ottimo successo raggiungendo anche la quarta posizione nella Billboard 200, come il precedente album “The Final Frontier“, e la prima posizione in diverse nazioni del mondo.

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