Recensioni Internazionali 

Recensione di Tygers Of Pan Tang – “Ambush”

La vecchia guardia è dura a morire, così come i Tygers of Pan Tang. Da qualche anno sembra che le tigri siano tornate a mordere e questo “Ambush” è una nuova conferma del ritrovato estro da parte della band. L’album si apre con “Keeping me alive”. Ritmo quadrato, riffing old school, un basso che (finalmente!) tira giù i muri a colpi di ottavi ed un ritornello melodico intonato dall’ugola cristallina di Jacopo Meille. Un gustoso assaggio di quello che ci aspetterà nel resto del disco.
Uno dei miei brani preferiti è senza dubbio“Rock ‘n’Roll dream”. Il pezzo si regge su un giro di basso potente e piuttosto accattivante, tira come un trattore ed ha un gran bel solo, l’ unica pecca forse è il ritornello che non “esplode” abbastanza, ma vista la bontà del brano è un difetto sul quale si può sorvolare, tanto più che la seguente “She” è benedetta da quello che è forse il miglior ritornello del disco e da un ispirato assolo acustico.
Hey Suzie!” riporta inevitabilmene al classico “Suzie smiled” e l’elemento nostalgia è rafforzato dalla copertina ad opera di Rodney Matthews, autore di quella dell’album “Crazy Nights” (e di parecchi altri tra Praying Mantis, Nazareth, Magnum, ecc… ), e dalla produzione affidata nientemeno che a Chris Tsangarides, già produttore dei mitici “Wildcat” e “Spellbound” (e di una buona fetta di storia dell’heavy metal… ). “Speed”, prevedibilmente, spinge un po’ di più sull’acceleratore e ci guida alla fine del disco nel modo migliore possibile, con un brano dall’assolo incendiario e che immagino dal vivo renderà ancora meglio.
L’ultima fatica di questa storica band è davvero un ottimo disco, pieno di linee vocali accattivanti, di riff british (che credo non smetterò mai di amare… ) e bello “solido”, ma non per questo privo di quei piccoli tocchi di classe che arricchiscono le canzoni e che, in fondo, sono ciò che fa la differenza.
Purtroppo non c’è un brano che fa gridare al miracolo rispetto agli altri, tuttavia la mancanza di un “pezzo da novanta” non è un gran problema. Personalmente, appena terminato l’ascolto di “Ambush” mi sono ritrovato a spingere di nuovo il tasto play…

Jacopo Meille – Voce
Robb Weir – Chitarra
Deano – Chitarra
Gavin Gray – Basso
Craig Ellis – Batteria

Related posts

Lascia un commento

Il commento è in attesa di approvazione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.