Vinnie Vincent - Kiss Expo - Atlanta 2018 - PromoNews 

Vinnie Vincent ad Atlanta: il chitarrista sarà lo special guest del Kiss Expo il 19 e 20 Gennaio 2018

Vinnie Vincent ad Atlanta.

Si erano perse le tracce del chitarrista Vinnie Vincent, dopo il suo arresto avvenuto nel 2011 con l’accusa di violenza aggravata contro la moglie. Noto per la sua breve militanza nei Kiss e successivamente nei Vinnie Vincent Invasion oggi il musicista statunitense fa di nuovo parlare di se ma questa volta con una buona notizia, si spera sia vera. Vincent sarà ospite al Kiss Expo ad Atlanta il 19 e 20 Gennaio 2018 in una location ancora da definire. L’evento prevede una sessione di domande e risposte, disponibilità di autografi e opportunità di fotografarsi con il proprio idolo, tutto secondo il livello di accesso acquistato dai partecipanti. Vincent stesso non ha ancora commentato la sua presenza, ma il sito Expo promette un “messaggio speciale” dal chitarrista da pubblicare il 1 settembre; La società ha anche preparato un video promo “premiere mondiale” per l’evento. Inoltre il prossmo 15 Settembre uscirà un mini-album dei Warrior, ex band di Vinnie Vincent, con sei tracce originali e cinque versioni strumentali, oltre a un demo molto raro.

Vinnie Vincent Kiss Expo – I Dettagli:

19 e 20 Gennaio 2018 Atlanta, GA

I pacchetti sono suddivisi in tre livelli: argento, rosa e VIP. I costi partono da 45$ per l’argento, salendo a 75$ per rosa e 289$ per il livello VIP, limitato a 100 pass. I fan possono anche acquistare un poster “I Was There” per ulteriori 15$.
Per leggere una ripartizione più dettagliata del programma di Vincent presso l’Atlanta Kiss Expo o per acquistare i biglietti, visita il sito web dell’evento: link

Vinnie Vincent, nome d’arte di Vincent John Cusano, iniziò a suonare la chitarra in età adolescenziale, seguendo il suo idolo Jeff Beck. Altri suoi modelli ispiratori sono Allan Holdsworth, John McLaughlin, Al Di Meola, Jimi Hendrix ed Eric Clapton.
Intorno ai 16 anni iniziò a suonare in vari gruppi minori. Negli anni settanta poi collaborò con i seguenti artisti: Kid Cashmir & Winnie LeCoux, Hitchhikers, Treasure, Laura Nyro, Dan Hartman, Felix Cavaliere, Warrior, Heat, Carmine Appice. Agli inizi degli anni ottanta, tramite Adam Mitchell, il chitarrista conobbe il bassista dei Kiss, Gene Simmons, il quale cercava un rimpiazzo per Ace Frehley. Entrato nella band, Vincent contribuì alla realizzazione di “Creatures of the Night“, suonando la chitarra in quattro brani dell’album, (tra gli altri chitarristi partecipanti in sostituzione di Frehley ci furono anche Bob Kulick e Robben Ford). Ciò nonostante il disco mostra in copertina ancora Frehley, anche se non aveva preso parte alla composizione dei brani né tantomeno alla registrazione.
Il successo del disco, nonché il talento chitarristico di Vincent, indusse Simmons e l’altro membro fondatore, il chitarrista ritmico Paul Stanley, a riconfermare la sua prestazione nei Kiss. Durante la tournée del disco, Vincent, come tutti gli altri componenti, doveva indossare un trucco rappresentante un personaggio e Stanley gli affidò quello di un guerriero egiziano, The Warrior (talvolta chiamato anche The Ankh Warrior, dato il fatto che il suo trucco era costituito da un ankh color oro che era disegnato nella parte della faccia compresa tra la fronte e il naso). Al termine di quel tour, Vincent venne inaspettatamente licenziato per incompatibilità caratteriali, ma venne subito ricontattato dal gruppo in quanto non si riusciva a trovare un sostituto.
Nel 1983, venne pubblicato “Lick it Up“, il primo album dei Kiss in cui apparirono senza maschere e che rappresentò il passaggio dal glam rock degli esordi all’allora gettonato hair metal. Vincent suonò tutti i pezzi del disco, mettendo in luce i suoi numeri funambolici alla chitarra.
Gli attriti tra il guitar hero e i membri fondatori non accennarono a placarsi e, questa volta, Stanley e Simmons lo licenziarono definitivamente. I motivi più accreditati sono dovuti a mancati diritti d’autore nei confronti di Vincent, specie in “Creatures of the Night“, i quali crediti sono, ancora oggi, oggetto di discussione tra il chitarrista e i due fondatori della band. Nel 1986, il chitarrista chiese il risarcimento di 6 milioni di dollari nei confronti del management dei Kiss, ma Vincent perse la causa e non ricevette nulla. Uscito dai Kiss, fondò una propria band, i Vinnie Vincent Invasion, con cui suona un hair metal arricchito dai suoi virtuosismi chitarristici. Questo complesso pubblicò solamente due dischi in studio, l’omonimo “Vinnie Vincent Invasion” (1986) e “All Systems Go” (1988).
Vinnie collaborò anche con i The Bangles, in particolare nella composizione del brano “Make a Play For Her Now” dal disco “Everything” (1988).
Agli inizi degli anni ’90 sembrò ritornare in buoni rapporti con i Kiss e partecipò solamente alla composizione di alcuni brani di Revenge, (“Unholy“, “Heart Of Chrome” e “I Just Wanna“). Fu, comunque, un’amichevole parentesi di breve durata e, ancora una volta, si creò astio tra le due parti.
Nel 1992, il chitarrista e i Kiss si recarono ancora una volta in tribunale, sempre per riconoscimenti negati, (probabilmente riguardanti Revenge), e anche questa volta, Vincent chiese un indennizzo di 6 milioni di dollari. Anche questa causa venne vinta dal gruppo. Da quel momento, il chitarrista e i due membri fondatori della band non hanno più avuto contatti.
Vincent ha pubblicato due EP dei Vinnie Vincent Invasion, “Euphoria” (1996) e “Archive Volumes I: Speedball Jamm” (2002). Secondo una notizia arrivata dagli USA, precisamente dal newsmagazine di gossip TMZ, Vincent Cusano è stato arrestato il giorno 22 aprile 2011 con l’accusa di violenza aggravata. L’arresto è stato effettuato dal Dipartimento dello sceriffo della contea di Rutherford in Tennessee: Vincent è stato detenuto e rilasciato dietro 10 000 dollari di cauzione alle ore 11.27 AM dello stesso giorno.
Due giorni dopo l’arresto e il rilascio le notizie sull’accaduto aumentano. I fatti si sarebbero svolti come segue: la moglie, ubriaca e sanguinante, si è presentata alla stazione di polizia, affermando che, durante una discussione lei avrebbe protestato riguardo a Vinnie che parlava con un’altra donna. La cosa è degenerata al punto che tra i due si è scatenata una lite furiosa. Vinnie ha colpito la moglie sul viso, l’ha afferrata per i capelli e, trascinandola sul pavimento, dove c’erano dei vetri rotti, l’ha buttata fuori di casa. La polizia di conseguenza si è recata in casa, Vinnie non ha risposto all’intimazione ad uscire, quindi gli agenti hanno circondato la casa e chiamato la SWAT. Entrati in casa, i poliziotti hanno arrestato Vinnie e trovato in giardino quattro cani morti in alcuni contenitori. Diane (la moglie aggredita) ha riferito che i cani sono stati uccisi da un altro cane divenuto violento. Vinnie Vincent ha passato la notte in cella per poi uscire su cauzione la notte dopo. A quanto pare, è tornato a casa, ma la polizia lo stesso giorno ha continuato ad indagare sul ritrovamento delle quattro bestiole morte, non avendo creduto alla storia di un presunto cane rabbioso raccontata dalla moglie, con l’idea che sia stato Vinnie nel momento, ad ucciderli.

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