Dee Snider - We Are The Ones - Album CoverNews 

Dee Snider: il lyric video di “We Are The Ones”

We Are The Ones” è il lyric video di Dee Snider rilasciato online. Il brano si trova nel nuovo album solista del frontman americano “We Are The Ones” in uscita il prossimo 28 Ottobre per Red River Records, prodotto da Damon Ranger e descritto dal cantante come un insieme di influenze da Foo Fighters, Imagine Dragons e Thirty Seconds To Mars.

Guarda qui il lyric video di “We Are The Ones

Questa sarà la tracklist di “We Are The Ones”:

01. We Are The Ones
02. Over Again
03. Close To You
04. Rule The World
05. We’re Not Gonna Take It
06. Crazy For Nothing
07. Believe
08. Head Like A Hole
09. Superhero
10. So What

Oltre all’attività di cantante, Dee Snider, dal giugno 1999 all’agosto 2002, ha gestito una stazione radio ad Hartford, nel Connecticut, chiamata Dee Snider Radio. Il suo programma tornò in onda nell’agosto 2004 fino al giugno 2005 questa volta a Filadelfia, in Pennsylvania, rivolgendosi agli ascoltatori come suoi “pari”, e potevano vedersi gli adesivi con la scritta “DEE”, diffusi dalla stazione radio, su ogni macchina dei suoi fan nel Connecticut a New York e nel Massachusetts. Altri membri del programma erano Nick Lentino, Beth Lockwood, “Psycho DanWilliams, Sean Robbins e “Darkside Dave Wallace. Molto spesso organizzava delle puntate dedicate a grandi ospiti tra cui l’amico e bassista dei KISS Gene Simmons. Nel 1985 fu introdotta una istanza del Senato reclamata dal Parents Music Resource Center (PMRC), che chiedeva di introdurre un sistema di protezione che constava nell’applicazione di un’etichetta di avvertimento per qualsiasi materiale avente contenuto offensivo. Questo sistema includeva una lettera di identificazione per il tipo di contenuto in ogni album (ad esempio una S per segnalare riferimenti al sesso, una D alla droga, la V alla violenza, una O all’occulto). Dee Snider, John Denver e Frank Zappa furono i primi a ribellarsi contro questo sistema, che poi alla fine non fu più attuato anche se il risultato dell’istanza introdusse il sistema, ancor oggi usato, dell’etichetta con scritto “Parental Advisory: Explicit Content“.

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