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Winstons: La Macchina non tanto Morbida @ Planet – 07 04 2016

Winstons (the), hanno suonato al Planet di Roma, giovedì 7 aprile, presentando il loro omonimo album d’esordio. Ad aprire il concerto, il giapponese KAWAMURA Gun, artista glam “a tutto tondo”, e i più volutamente minacciosi Lo Zoo di Berlino, per una serata all’insegna del progressive di qualità, pescando dai suoni degli anni ’70 meno scontati.

Kawamura Gun

Vi piace il glam anni ’70, colto e un poco filosofico dei Roxy Music di Brian Eno? Kawamura Gun è il personaggio che fa per voi. Cresciuto tra Giappone ed Albione, Kawamura rappresenta il giusto ponte per questa serata, tra la cultura swinging london e l’avanguardia del sol levante. Kawamura Gun è un artista concettuale che unisce, pittura, installazioni e musica per una visione totale dell’arte, il tutto unificato da uno spiccato gusto british glam, che non guasta. Non a caso, sua è la copertina dell’album di debutto dei Winstons. Forse la performance solista con, lui, una voce e una chitarra non gli rende giustizia.

Lo Zoo Di Berlino

Il nome rimanda ai plumbei cieli di quando Berlino era divisa da un muro, ma il trio è italiano.
Lo Zoo Di Berlino esprime il proprio gusto post pop rockavant-garde, attraverso una strumentazione atipica: eliminando completamente le voci e le chitarre, ma miscelando l’elettronica dei moderni apparati per produrre suoni, melodie e percussioni, miste con i suoni “vintage” ma intramontabili, di organo Hammond e piano Fender Rhodes. La voglia di non seguire strade facili e scontate come i grandi Area si sente molto forte in loro, senza disdegnare le lezioni di altri maestri del prog italiano, come Vittorio Nocenzi e  Rodolfo Maltese (a cui volevamo tutti bene, a lui come a Francesco Di Giacomo) del Banco. In tutt’altro contesto, storico, geografico ed estetico, non mancano però di ricordare anche i Tuxedomoon (mantenendo però la coerenza con il meno facile dei gruppi new wave anni ’80), tramite un basso elettrico di Diego Pettinelli, assolutamente al centro di un contesto musicale che, se non intellettualmente decadente, (o decadentemente intellettuale), come quello dello storico gruppo di San Francisco, ci si avvicina non poco.

Line Up – Lo Zoo Di Berlino

Mauro “Volpe” Mastrucci: batteria, percussioni ed elettronica
Andre “Shelving” Pettinelli: tastiere (Hammond e synth), piano rhodes
Diego “Echo” Pettinelli: basso elettrico, elettronica, programmazioni

The Winstons

Lontani dal new prog più scontato di impronta Genesis/YES, a distinguersi tra qualche altro migliaio di gruppi new prog, i “fratelli” Winstons pescano direttamente dal cosiddetto canterbury sound, e non solo da quello melodico e un pochino “pop” dei Caravan, ma soprattutto da quello dei Soft Machine. La Macchina (non tanto) Morbida italiana dei Winstons, tra psichedelia jazzata di un Ayers e un Hopper, il patafisico di un Wyatt, l’addomesticando dell’organo “fuzz” di un Ratledge, l’aggiunta di fiati di tutto rispetto, crea un incedere maestoso e lussuoso, pur rimanendo incontrollato jazz. La capacità dei due Afterhours, Roberto Dell’Era ed Enrico Gabrielli, insieme a Lino Gitto (Pete Ross & The Sapphire) di cimentarsi anche dal vivo, su una vasta gamma di strumenti, oltre ai loro ufficialmente deputati, rende il loro concerto un’esperienza indimenticabile.

Per chi se li fosse persi, l’album di debutto “The Winstons” (pubblicato dalla AMS) è disponibile da questo strano aprile 2016.

Line Up – Winstons

Enro “Winstons” Gabrielli: tastiere, fiati, voce
Rob “Winstons” Dell’Era: basso elettrico, chitarra 12 corde, voce
Linnon “Winstons” Gitto: batteria, tastiere, voce

Gallerie Fotografiche di Gianluca De Carlo

Kawamura Gun, molto, molto, molto fan page ufficiale su Facebook > link
Lo Zoo Di Berlino su Facebook > link
The Winstons su Facebook > link

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One Thought to “Winstons: La Macchina non tanto Morbida @ Planet – 07 04 2016”

  1. Bellissime foto, grazie! Saremo di nuovo al Planet Live Club il 1 giugno 2016 per presentare il nostro album. Vi aspettiamo!

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