Iron Maiden @ Mediolanum Forum - 22 07 2016Live Report Live Report Internazionali 

Iron Maiden + Ravenage: la Vergine di Ferro ha ancora tanto da dire @ Forum Assago – 22 07 2016

Per un’amante dell’heavy metal che si rispetti, è d’obbligo, almeno una volta nella vita assistere ad uno spettacolo degli Iron Maiden. Un concerto che non si dimentica facilmente, che rimane impresso nella testa e nel cuore per molto, molto tempo.
E infatti, nonostante la non più tenera età, Bruce e compagni danno davvero l’anima sul palco.

Bruce, (ricordiamo che ha quasi 60 anni), corre e salta da un punto all’altro del palco senza mai fermarsi… da fare invidia persino ad un atletico ventenne. Ma iniziamo con il descrivere la magnifica serata di Milano, che ha fatto registrare il SOLD OUT al Forum di Assago.

The Raven Age

Come gruppo di supporto troviamo i Ravenage che sinceramente non penso avremo mai visto in apertura ad un concerto dei Maiden, se nella line up non fosse stato presente il figlio di Harris, George Harris, come chitarrista, (eh va detto!).
Personalmente ho fatto fatica a distinguere le canzoni presentate, hanno davvero poco a che vedere con gli Irons. L’attesa per le Vergini di Ferro si fa sentire.

Iron Maiden

Il Forum è organizzato al meglio, sulle tribune si sta bene, anche d’estate non ci si può lamentare davvero qui a Milano, ma ho notato che sul palco qualcuno ha sofferto il caldo, andando alla ricerca incessante di ventilatori fino a cavalcarci sopra!…

La scaletta è bellissima, ma forse altri 2-3 pezzi storici avrebbero meritato di esserci… ad esempio “The Wicker Man“, “The Evil That Men Do” e “Rime Of The Ancient Mariner“. Beh ce ne sarebbero ancora altri…

Gli Iron Maiden aprono la serata con i primi due brani del loro ultimo lavoro “The Book Of Souls” uscito lo scorso anno: “If Eternity Should Fail” e “Speed Of Light“. L’ambiente è già carico e Bruce ci avvisa che suoneranno molti pezzi nuovi, ma non mancheranno i loro capolavori del passato. Non fa in tempo a terminare la frase che in sottofondo partono le note di “Children Of The Damned“. I fan vanno già in delirio, il pubblico maideniano è favoloso. Non posso negare di aver provato un pizzico d’invidia nel vedere accanto a me famiglie con papà e mamma fan, super accaniti, e con al seguito i loro figli di 14-15 anni che conoscevano già tutti i testi delle canzoni a memoria. E pensare che invece mia nipote ascolta i Kolors! (tutta colpa di mio cognato! :))

Si continua con il mio pezzo preferito di “The Book Of Souls“, “The Red and The Black“, (assieme alla title track che suoneranno più tardi. Il brano è caratterizzato dalle tipiche, come le chiamo io, “cavalcate di chitarre maideniane” e dalle continue variazioni di temi, poi ripresi nel finale. Adoro il loro stile inconfondibile!

Ma come prevedibile è “The Trooper” a far esplodere letteralmente il Forum, che carica! Il fuoco non manca di certo. Pezzo leggenda degli Irons, non poteva mancare. Il nostro frontman vestito da soldato corre come un forsennato, con in mano la bandiera inglese.

Iron Maiden: godimento metallico allo stato puro

Sono sbalordita, chiedo venia, è il mio primo concerto degli Iron Maiden e aspettavo una band più statica. Ho dovuto ricredermi.
Le chitarre di Dave, Nick e Janick chiedono pietà… non parliamo poi del basso di quel genio fondatore della band di Steve. “Godimento metallico allo stato puro” (concedetemi questi termini).
A seguire uno dei miei pezzi preferiti “Powerslave“, tratta dall’album omonimo, che per me è l’essenza del “vecchio” heavy metal, la bibbia per così dire. Ogni pezzo dell’album è una pietra miliare del genere.
Bruce sul palco indossa una maschera, a simboleggiare il faraone desideroso dell’immortalità descritto nel testo.

In “Death Of Glory” lo vediamo invece con un casco da scimmia. E non si trattiene dal fare smorfie e dal lanciare banane qua e là sul pubblico.

Parte la bellissima “Book Of Souls“, title track del nuovo album. E a questo punto compare il gigantesco Eddie… Necropolis, Janick e Bruce sembrano dei bambini capricciosi accanto a lui. Il gioco non manca e termina con Bruce, che fa finta di strappargli il cuore con le proprie mani.

Ma “Hallowed By Thy Name” ruba la scena a tutto questo, un altro dei pezzi cardine del repertorio Iron Maiden. Bruce è sul palco, con un cappio al collo a rappresentare l’esecuzione del condannato descritta nel testo: non sono necessarie ulteriori descrizioni su questo pezzo dai ritmi prima lenti e poi super incandescenti.
E’ il momento di “Fear of the Dark“, brano in cui il pubblico canta all’unisono, e siamo completamente in balia delle note di questa canzone. L’atmosfera è emozionante, magica!

A chiudere il concerto, prima del bis, troviamo “Iron Maiden“, tratta dal loro primo album. Meraviglia delle meraviglie.

Iron Maiden: un live da non perdere

Le vergini di ferro non si smentiscono, ci hanno deliziato con uno spettacolo magnifico, uno dei pochi gruppi al mondo che ancora va per la sua strada, senza dirottare verso strade più facili e commerciali.

I loro bis, ce li aspettavamo: “The Number of the Beast“, “Blood Brothers” e infine “Wasted Years“: pezzi che hanno segnato la carriera del gruppo.

Abbiamo assistito ad uno spettacolo unico: scenografia degna del loro nome, pupazzi giganteschi dietro al palco, diversi per ogni canzone, fiamme lanciate a ritmo di musica… non si può mancare ad un avvenimento del genere. Bisogna viverlo a 360°, occhi, cuore, testa e gambe. Bisogna essere presenti per capire la grandezza ed il cuore di questa band. Non è un caso che cavalchi l’onda del successo di questo genere da decenni e di cui ne è una delle maggiori promotrici indiscusse!

C’è stato anche un tempo per la lacrimuccia, per il discorso di Bruce prima di “Blood Brothers“. Sintetizzo così le sue parole “Ci piace cantare in Italia, veniamo in questo paese da anni, anche perché qui vengono persone da tutto il mondo. Dentro di noi siamo tutti uguali”. E non posso non adorare quest’uomo quando continua dicendo “Siamo uniti da PACE, MUSICA, AMORE e …BIRRA”.

Contenta di aver fatto tanta strada per vederli, ne è valsa decisamente la pena, ve lo assicuro. E’ stato uno dei concerti più belli ed emozionanti a cui abbia mai assistito! Diffidate da chi dice che sono vecchi, finiti, commerciali… spaccano ancora come pochi!!!

Le Vergini di Ferro hanno ancora tanto da dire, statene certi!

UP THE IRONS!!!

Iron Maiden – Set List

If eternity should fail
Speed of Light
Children of the damned
Tears of a clown
The red and the Black
The trooper
Powerslave
Death of glory
The Book of souls
Hallowed by Thy Name
Fear of the Dark
Iron maiden
The number of the Beast
Blood Brothers
Wasted years

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